Tra oggi, giovedì 16 aprile, e domani dovrebbero essere tutti nuovamente sequestrati dai carabinieri della Compagnia di Scandicci i 42 cantieri edili di Montespertoli di cui si sta interessando un’inchiesta della procura di Firenze, parallelamente a quella per sospetti illeciti legati alle concessioni che vede indagate sei persone.
Venerdì scorso, 10 aprile, il tribunale del riesame fiorentino ha accolto il ricorso della procura per riottenere il sequestro delle strutture, dopo che il Gip di Firenze, Paola Palasciano, non aveva convalidato il provvedimento di ‘stop’ dei lavori imposto dai pubblici ministeri Giuseppina Mione e Leopoldo De Gregorio.
Si tratta dei 42 cantieri per la ristrutturazione e il recupero di edifici agricoli per i quali è stata cambiata la destinazione d'uso al fine di trasformarli in abitazioni. L'ipotesi di reato per questo nuovo filone di indagine è esecuzione di lavori in totale difformità o assenza di permesso a costruire. I magistrati hanno valutato illegittimo il permesso a costruire, perché concesso in assenza del piano strutturale comunale successivamente alla data fatidica del 14 aprile 2007. In pratica tutti i permessi ottenuti dopo tale data, in base a una nuova normativa regionale, sono da considerare, secondo l’accusa, ‘fuori legge’. Quindi quelle strutture sarebbero da ritenersi abusive.
I carabinieri in questi giorni si sono dunque nuovamente presentati ai cancelli delle proprietà soggette a tale provvedimento. Le operazioni non sono state semplici poiché i militari spesso non hanno trovato suk posto al primo tentativo i proprietari del terreno ai quali deve essere notificato il sequestro.