Il consiglio comunale di ieri sera, mercoledì 22 aprile, ha approvato tre diversi provvedimenti in tal senso.
Uno guarda al recente passato, uno al presente e l’altro al futuro.
L’obiettivo, che ha visto la convergenza di tutte le forze politiche, è quello di dare un ‘colpo di spugna’ in senso positivo, cioè di sanare e sistemare situazioni delicatissime che si sono venute a creare.
I provvedimenti riguardano il piano strutturale, da approvare entro settembre; il chiarimento (blocco definitivo della pratica o ripresa dei lavori) della situazione per gli oltre 100 cantieri che il comune sospese in quanto i permessi a costruire erano stati rilasciati dopo la fatidica data del 14 aprile 2007; quindi anche l’approvazione di un regolamento di bioedilizia che guarda al futuro.
Come detto i tre atti sono stati adottati praticamente all'unanimità (solo il consigliere di opposizione Walter Marchesini è andato contro al provvedimento sull’autotutela).
Insomma, in questo momento, il mondo politico trova l’unità e la forza per cercare di voltare pagina e per ridare un senso al governo del territorio.
Innanzitutto è stato individuato nella Giunta Comunale l’organo che sceglierà l'autorità competente in materia di valutazione ambientale strategica (Vas), una procedura propedeutica, secondo le ultime indicazioni della Regione, alla formazione del Piano Strutturale.
"Con l'avvio di questo procedimento - spiega il capogruppo di maggioranza in Consiglio Comunale Giulio Mangani - viene ribadita la volontà di arrivare ad adottare definitivamente il Piano Strutturale entro il prossimo settembre. Anche l'opposizione ha compreso la necessità di procedere compatti su questo fronte lasciando da parte polemiche e propaganda. La priorità adesso è restituire dignità all'intera comunità montespertolese. Non siamo e non vogliamo certo passare come il paese delle irregolarità edilizie e dei sequestri".
Anche perché già Montespertoli nel 2007 con una variante ricognitiva aveva posto un freno alla espansione del cemento che stava superando le direttive del piano regolatore. Furono infatti bloccati 90.000 metri cubi di nuove costruzioni che erano in partenza.
In seconda battuta, sulla base del parere legale dell'avvocato Duccio Traina, professionista chiamato dall’amministrazione comunale all’indomani della bufera sull’ufficio urbanistica, il Consiglio Comunale ha impegnato la Giunta ad emanare gli indirizzi che, a tutela della trasparenza e dell'imparzialità, possano orientare i criteri per il riesame dei 109 permessi a costruire già rilasciati ed ora sospesi.
Di conseguenza le pratiche bloccate e in fase di valutazione, oggetto del procedimento di autotutela, saranno esaminate una ad una, accuratamente e nell'interesse dei vari soggetti, pubblici e privati. "L'obiettivo è fare presto e bene - commenta il vicesindaco Alessandro Nencioni - compatibilmente con le possibilità del personale impiegato negli uffici, a cui in questo periodo è affidato un carico di lavoro notevole".
Prima di passare alla Giunta, gli indirizzi saranno discussi all’interno del Tavolo del Piano Strutturale, organismo bipartisan formato da esponenti di maggioranza ed opposizione. "Un cammino all'insegna della chiarezza - precisa Nencioni - anche perché la disponibilità e la collaborazione nei confronti del lavoro della Magistratura sono sempre state massime".
Altro punto all'ordine del giorno l'adozione del regolamento per l'edilizia sostenibile, uno strumento che verrà inserito nel nuovo regolamento edilizio comunale e farà da bussola per un corretto e biocompatibile modus operandi nell'edificazione sul territorio.
La situazione dell’amministrazione montespertolese è particolare perché in merito alla prima inchiesta che si è abbattuta sul dirigente dell’ufficio urbanistica su alcuni permessi edilizi concessi, secondo l’accusa, in modo illecito, gli uffici comunali non hanno mai ricevuto dalla Procura fiorentina alcuna comunicazione ufficiale.
Mentre per quanto riguarda il filone amministrativo, quello sul vizio di forma di alcuni permessi a costruire, che poi ha portato al sequestro di 46 cantieri (erano 47, ma uno non è stato nuovamente sequestrato perché in fase di valutazione), la collaborazione della macchina comunale è stata fin da subito collaborativa.