E via per un altro concerto. Un altro albergo. Un altro viaggio. Un'altra tappa di un sogno coltivato, raggiunto, ma non ancora terminato.
Giovanni Allevi ha vissuto le sue ore empolesi letteralmente regalandosi alla città. Prima l’incontro al Cenacolo degli Agostiniani con la cittadinanza, ma in particolare con gli studenti degli istituti superiori che compongono il coro del Centro studi musicali ‘Ferruccio Busoni’. Poi il suo piano, solo il pianoforte, in mezzo al palco dell’Excelsior, gli applausi, le sue parole, le sue battute, i suoi racconti e le sue emozioni. Tutto sublimato nella sua musica.
La sua timida corsetta per entrare in scena, per andarsene, per correre verso i ragazzi che gli hanno dedicato ‘Pensieri Nascosti’ in coro, alla loro prima uscita ufficiale. Un dono che lo ha quasi commosso.
Il concerto è stato un percorso nella sua vita di compositore dal primo brano a 17 anni, fino a Piano Karate. Poi due bis. Richiesti a gran voce dalla platea dell’Excelsior.
Ogni canzone è una sua esperienza. Dal trasferimento a Milano per inseguire il suo sogno alla nostalgia di Ascoli Piceno in ‘Luna’. L’esperienza a New York, ad Harlem, un suo attacco di panico di ritorno dalla tournée in Cina diventa ‘Panic’: “Una dolce melodia che mi è entrata in testa in ambulanza per cercare di calmarmi”.
Dalle piccole cose della vita Giovanni Allevi trae la sua ispirazione. La spiega e poi suona. Accarezza il pianoforte alla fine di ogni brano. Quasi a ringraziarlo. Lui che un pianoforte tutto suo neanche lo ha: “Abito a Milano in un monolocale, compongono nella mia testa, poi il pentagramma e infine il pianoforte. Ma deve essere tutto scritto prima nella mia mente. A volte un brano può essere atteso anni”.
L’intervista che ci ha concesso nel camerino del teatro Excelsior a pochi minuti dal suo concerto è un’eccezione come spiega anche lui.
Giovanni Allevi si racconta e le sue parole non sono da perdere.
Così come quelle che aveva regalato anche alle tante persone che hanno voluto incontrarlo ieri pomeriggio al ‘Cenacolo degli Agostiniani’.
Un incontro organizzato, come il concerto, dal Centro studi musicali ‘Ferruccio Busoni’. Il presidente Luciano Ferri lo ha introdotto, il sindaco di Empoli Luciana Cappelli lo ha ringraziato definendolo una ‘farfalla’ per la leggerezza e la bellezza delle emozioni che la sua musica regala.
Poi parola all’artista che, dopo aver ringraziato uno ad uno i ragazzi e le ragazze del coro per l’omaggio di ‘Pensieri Nascosti’ (l’audio è ascoltabile nella barra qui sotto).
Allevi ha parlato della sua ‘strega capricciosa’, una musa ispiratrice che lo accompagna sempre.
Ha detto anche che ‘se vuoi scrivere musica devi vivere la vita’.
“La mia musica mette in moto altri talenti? Bene, ne sono felice, ma non ci penso, non ne sento la responsabilità”.
“Oltre alla musica classica a casa mia un giorno ho scoperto un disco dei Bee Gees, Saturday Night Fever, stupendo. Come altri miti del Pop per me sono Michael Jackson e anche Lorenzo Cherubini”.
Allevi ha parlato anche dei suoi detrattori, tanti i critici che lo hanno attaccato e ancora lo ‘pizzicano’: “Sono un artista scomodo”, ci ha detto nel suo camerino.
Si è paragonato per certi versi anche a Ferruccio Busoni: “Anche lui fu molto criticato. Si considerava neoclassico. Io ho detto che la mia musica è classica contemporanea”.
Insomma un viaggio nei pensieri di Giovanni Allevi. Il Maestro, che non ama essere chiamato così, presenta parte della sua anima nelle parole, nelle note, negli scritti dei suoi libri.
La sensazione è che, a 40 anni appena compiuti, Giovanni Allevi sia appena nell’adolescenza della sua esperienza musicale, che ci sia molto altro da scoprire, che possa ancora regalare molto artisticamente.
Dalla tastiera di ‘Piano Solo 2009’ , all’Excelsior, è emerso un Allevi di cui sentiremo ancora parlare.
“Non so dove arriverò. Vivo giorno dopo giorno. Dico sempre a chi mi circonda che c’è ancora molto da fare, ma che dobbiamo vivere il presente”.
Il video dell'intervista esclusiva con Giovanni Allevi e sotto l'audio del coro giovanile 'Ferruccio Busoni'