
"A dimostrazione del fatto che la sicurezza è la priorità dei cittadini di Castelfiorentino, in questi giorni sono avvenuti fatti a ripetizione. Si va dal senegalese ubriaco in pieno centro che lanciava bottiglie sulle auto in sosta, al romeno che andava in giro per furti per finire al fatto più grave, di cui la stampa non ha dato notizia, che ha visto coinvolto un giovane castellano aggredito a mandato all’ospedale da un gruppo di giovani dell’est di fronte ad un noto locale della zona.
I cittadini chiedono, ed a maggior ragione gli immigrati onesti, tanti per fortuna, che si mettano in atto politiche attive per la sicurezza che fino ad oggi non sono state messe in campo. Da parte nostra non possiamo stare fermi a subire passivamente una situazione che mette a rischio la vivibilità del paese e l’incolumità di donne, soprattutto, anziani e minori. Ad integrazione delle proposte già formulate sulla materia, pensiamo ad una attività di tutoraggio delle vittime di reati contro la persona mediante la quale fornire supporto nelle attività di denuncia presso gli uffici territoriali delle forze di polizia, in modo tale da non far sentire soli ed abbandonati i cittadini che subiscono violenza.
Rispetto a quanto dichiarato dal candidato Occhipinti del PD circa la possibilità di trasferire la Caserma dei Carabinieri in centro, dove si trova attualmente l’ufficio del Giudice di Pace, ed il diniego del Ministero competente, ci sia consentito di osservare per quanto ci consta, e lo capiscono tutti i cittadini, non ci sarebbe possibilità, per i mezzi, di accesso diretto alla viabilità cosi come non sarebbe ottimale il ricovero degli stessi. Ad ogni modo con l’affitto che paga il Ministero per l’attuale fabbricato, in mancanza di altre possibilità, si può rimborsare un mutuo a lungo termine da accendere per la costruzione di una nuova caserma. Se la volontà c’è le cose si fanno, diversamente si producono chiacchiere al solo fine scaricare il barile ad altri livelli di governo. E’ davvero stupefacente l’inconsistenza del PD e dei suoi alleati per l’approssimazione e l’ignoranza di base su una problematica come la sicurezza che fa il paio con la posizione delle frontiere aperte assunta da Franceschini ed altri sui respingimenti in mare".