
Aveva timore a parlare. Non voleva raccontare la sua storia per paura di strane vendette. Dopo quello che gli è successo venerdì sera si può aspettare di tutto e quindi aveva deciso di mantenere segreto l’aggressione subita alla discoteca Kaleido di Catelfiorentino.
Poi ieri, lunedì 19 maggio, il fatto è stato reso noto da Zini e Tricarico del PdL castellano in un loro intervento politico e dunque oggi, dalle pagine del Tirreno, M.M., 32 anni, imprenditore castellano, racconta il vile e inspiegabile attacco di cui è stato vittima.
Una violenta reazione di quattro giovani contro di lui dopo che, nei pressi di uno dei bar del locale, girandosi di scatto aveva fatto cadere un bicchiere di uno dei ragazzi. Secondo il racconto di M.M., ricoverato dalla notte tra venerdì e sabato al ‘San Giuseppe’ di Empoli, è stato preso al collo da dietro, ha perso i sensi e una volta caduto è stato preso a botte a calci. Anche alla schiena e per questo avrà bisogno di un lungo periodo di riabilitazione, perdendo giornate di lavoro per lui che è un autonomo.
Secondo il suo racconto il giovane a cui ha fatto involontariamente fatto cadere il bicchiere non era italiano, mentre non ricorda degli altri tre che lo hanno pestato.
Lui intanto ha deciso di sporgere denuncia con la speranza di riuscire a trovare qualche testimone dell’aggressione, magari quel giovane che lo ha aiutato allontanando il gruppetto che lo ha picchiato.