Sarà inaugurata sabato 6 giugno prossimo alle ore 18, dopo un bellissimo restauro,
L’edificio, restituito a nuovo splendore, potrà ospitare ventiquattro persone e sorge a lato della bellissima basilica romanica che domina la vallata di Castelfiorentino.
“Un recupero scrupoloso - come ci ha detto Don Marco Viola, Proposto di Castelfiorentino - che concilia il valore storico e artistico del luogo con la funzionalità di una struttura in grado di assistere persone spesso non autosufficienti. Un impegno che continua per il futuro di accoglienza dei nostri anziani”.
Anticamente l’edificio ospitava le residenze dei parroci di Castelfiorentino fino alla sua parziale distruzione a causa di un bombardamento nell’inverno 1944/45.
L’edificio rimasto in piedi fu recuperato nella sua parziale funzionalità nei primi anni settanta, per ospitare il trasferimento degli ospiti della Ciapetti, voluto da Mons. Silvano Piovanelli allora Proposto a Castelfiorentino, poi Vescovo di Firenze.
Piovanelli fece questa scelta dopo l’alluvione del fiume Elsa del 4 novembre 1966. L’alluvione, infatti aveva reso completamente inagibile la sede della Ciapetti di via Timignano (nella parte bassa del paese) e costretta la dispersione degli ospiti in varie strutture del territorio.
L’opera di recupero e restauro partì quasi subito e già dall’inizio si ebbe l’idea della mole enorme di lavoro da compiere.
Il Comune di Castelfiorentino, dal canto suo, aveva già promosso e iniziato i lavori di restauro delle mura e delle torri che circondano gli edifici della Residenza. Gli interventi hanno viaggiato di pari passo sotto la supervisione della Soprintendenza ai beni Artistici.
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