
Si inizia bene
Ai nostri elettori abbiamo promesso un’attività di opposizione seria e mirata alla risoluzione dei problemi dei cittadini. E, proprio per questo, siamo qua a rimarcare il primo errore politico già commesso dalla vincente lista Mangani.
Mangani ha schierato una lista fatta di molti giovani, per qualcuno anche troppo giovani. Egli stesso ne era consapevole, tant’è vero che in più occasioni ha dichiarato che la giunta sarebbe stata composta tutta o quasi da assessori esterni.
Per tutta la campagna elettorale i giovani in lista si sono sentiti in dovere di dichiarare che non erano fantocci, che non si sarebbero mai assoggettati a dictat provenienti da più alte sfere.
Durante la stessa campagna elettorale, il candidato Mangani ha anche pubblicamente presentato il futuro assessore alla cultura, persona senza dubbio capace e preparata. Purtroppo, però, lo statuto che il Comune di Montespertoli ha adottato il 19 febbraio 2009, NON PREVEDE la possibilità di nominare assessori esterni.
Il bello è che Mangani e Fiorentini facevano parte della Giunta e del Consiglio Comunale che ha approvato quello statuto.
A questo punto si prefigurano due possibilità:
1) Mangani non conosceva lo statuto che ha fatto adottare al comune che si prepara a dirigere; nel qual caso rimandiamo al destinatario le accuse di incapacità.
2) Mangani era conscio di quanto riportato nello statuto ma si è comunque prodigato in promesse che sapeva non mantenibili, con la complicità di Fiorentini, per raggranellare voti in più; nel qual caso rimandiamo al destinatario le accuse di serietà.
Ora tocca trovare un rimedio, e noi chiediamo per quale dei due possibili opteranno: 1) ai promessi assessori esterni chiederanno scusa (mi sono sbagliato? Ti ho illuso?) e faranno una giunta con i consiglieri.
In questo caso non si vedono molte persone con le capacità professionali e/o politiche sufficienti per una giunta seria; e questo d’altronde era il pensiero dello stesso Mangani, che con assessori esterni la giunta voleva fare. 2) Fare una Giunta fantoccio con la quale presentarsi in Consiglio Comunale, iniziare il percorso amministrativo per modificare lo statuto e, una volta modificato, dimettere gli assessori fantoccio (prerogativa del Sindaco) e nominare gli esterni. In questo caso attendiamo di incontrare per strada quei giovani per domandare se si sentano sufficientemente a loro agio, anche perché loro, dagli scranni del Consiglio Comunale dovrebbero controllare l’operato degli assessori, ma se loro stessi si sentiranno i meno adatti a fare l’assessore, con quali armi potranno controllare quelli veri?
Esiste anche una terza possibilità, che rimane da verificare, ma che infangherebbe il Consiglio Comunale e getterebbe una funerea luce su Mangani e su chi la ha ordita: presentarsi in Consiglio Comunale senza assessori e chiedere ai Consiglieri di lista di iniziare le pratiche per la modifica dello statuto; e una volta modificato, nominare gli assessori esterni.
Ciò significherebbe ritardare enormemente l’entrata in funzione dell’Amministrazione, con buona pace di coloro che hanno davvero creduto che, ad esempio, il piano strutturale potesse essere adottato a settembre.
BeneComune ha condotto una battaglia per la legalità e il rispetto dei cittadini e su questa strada continueremo a lavorare e tenere informati.