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Viareggio

Il dramma alla stazione: spezzata una coppia che stava insieme da oltre trent'anni. Si continua a scavare

Maria Luisa è morta, Andrea è disperso. Tra le persone che stanno cercando c'è anche un fornaio: la moglie e la figlia lo aspettano da due giorni
01/07/2009 - 18:08

Si continua a scavare, ma le possibilità di trovare ancora persone sotto le macerie sono praticamente nulle. Il giorno dopo, via Ponchielli, la strada di Viareggio che nella notte dell'esplosione, è stata completamente avvolta da un'unica gigantesca fiammata, è un'immagine spettrale di case annerite, alberi bruciati, auto che si sono sciolte. Insieme alle ricerche dei soccorritori, sono cominciati anche i sopralluoghi del genio civile e dell'ufficio tecnico del Comune di Viareggio per quantificare i danni e per capire se ci sono edifici che si possono anche parzialmente salvare. In mattinata con le gru sono stati abbattuti balconi, tettoie e altri elementi pericolanti. Solo una volta messa in sicurezza la zona e scongiurati pericoli di crolli, i superstiti potranno entrare nelle case per cercare di recuperare gli effetti personali che si sono salvati. E, con l'assistenza dell'ufficio legale del Comune, i proprietari potranno avvalersi dell'assicurazione delle ferrovie. Ma per chi lo potrà fare, tornare in via Ponchielli sarà un'esperienza traumatica: tutto è completamente annerito, le strade, i muri e ciò che è rimasto. Anche il vicino giardino pubblico ha perso completamente i propri connotati: la recinzione metallica si è completamente sciolta e gli alberi sono anneriti.

 

Ci sono alcuni platani che sono rimasti in piedi, ma che sono bruciati internamente. Saranno quindi da abbattare, ed anche quel giardino sarà da ricostruire. In una delle case maggiormente danneggiate, si sono incredibilmente salvati dei libri, in uno studio legale i vetri antisfondamento pare che abbiano protetto i fascicoli e le carte. Ma le macchine che erano dentro una carrozzeria sono tutte da buttare. Già da domani gli abitanti dei palazzi vicini potranno rientrare nelle loro case: l'unico fastidio sarà l'odore acre provocato dall'esplosione che ci metterà ancora qualche giorno ad andarsene. Sull'asfalto annerito rimangono pezzi di copertone, cd masterizzati che erano dentro le macchine disintegrate, qualche soprammobile che il fuoco ha sbalzato fuori dalle case. Sono questi i ricordi di una tragedia che ha spazzato via una strada, una lingua di fuoco violentissima che ha distrutto via Ponchielli e molte delle vite che la animavano.

 

Lei è stata trovata morta carbonizzata, insieme con il pappagallo, sotto le macerie della sua casa spazzata via dall'esplosione, in via Ponchielli. Del marito non si sa più nulla. Maria Luisa Carmassi, 49 anni, e Andrea Falorni, 50, di Viareggio, erano una copia particolarmente affiatata, raccontano gli amici che con loro condividevano la passione per la moto e che oggi pomeriggio hanno atteso per ore davanti all'obitorio dell'ospedale della Versilia.

 

"Stavano insieme da quando avevano 14 anni lei e 15 lui - raccontano gli amici - non avevano figli ma amavano tantissimo gli animali. Nella loro casa tenevano un vecchio cane, un gatto, un pappagallo e dei canarini". Gli amici non abbandonano la speranza per Andrea. Sanno che forse è un'illusione. "Andrea potrebbe essere uscito per portare fuori il cane ed essere rimasto o stordito o ferito nell'esplosione. Potrebbe essere in qualche altro ospedale". Gli amici ricordano Maria Luisa e Andrea due persone di grande generosità e buon cuore. "I loro soprannomi - raccontano - sono Pulce per Maria Luisa e Scarburato per Andrea. Facevamo viaggi in moto insieme e anche delle grandi mangiate".

 

Antonio Farlocchia, 51 anni, è uscito la sera del 29 giugno dalla sua casa in via Ponchielli, è salito sulla bicicletta per andare a lavorare nel forno di cui è dipendente. Erano le 23:50, pochi minuti prima dell'esplosione. Da quel momento nessuno lo ha più visto e oggi un'amica della sua compagna ha cercato di avere notizie all'ospedale della Versilia. Si è rivolta anche ai giornalisti: "Aiutateci a trovarlo", ha chiesto. La sua bambina di 10 anni e la moglie lo aspettano ormai da due giorni. Il suo nome non risulta tra i feriti e neppure tra le vittime accertate. "Noi continuiamo a sperare".

Fonte: ANSA
 
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