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Empoli

Anche 31 studenti per classe. Sarà un anno critico per oltre diecimila ragazzi

Il dirigente Mancini del 'Ferraris': "Troppi iscritti, potranno andare in laboratorio una volta ogni 6 settimane". Tra elementari e materna tagliati 12 posti di lavoro. Cinque aule nell'ex Cam
11/09/2009 - 18:26

È un appuntamento ‘classico’ e una conferenza stampa ‘fiume’ quella che apre ad Empoli l’anno scolastico, convocata successivamente all’incontro tra i rappresentanti di Comune e Circondario con i dirigenti scolastici delle scuole cittadine, dall’infanzia alle superiori. Un appuntamento dove si fa il punto completo a poche ore dalla prima campanella e che oggi, 11 settembre, non ha fatto eccezione. La carne al fuoco era veramente tanta e, per far chiarezza con il lettore, merita affrontare le tematiche una ad una.

 

I NUMERI

 

Le cifre parlano chiaro: la popolazione studentesca empolese ha ampiamente superato le diecimila unità. Escludendo gli universitari, gli iscritti per il 2009/10 sono 10.251, con un balzo di 259 unità rispetto all’anno precedente. La distribuzione vede 5.267 iscritti alle superiori (ai quali vanno aggiunti 51 ‘geometri’ delle scuole serali), 1.435 alle medie, 2.283 alle elementari e 1.266 all’asilo.
Tra le medie la più popolata è la ‘Busoni’ con 643 alunni, seguita dalla ‘Vanghetti’ (601) e dai 191 studenti spartiti tra le paritarie ‘Calasanzio’ e ‘Santissima Annunziata’.
Per le superiori, il ‘Ferraris-Brunelleschi’ conta 1.350 presenze (la parte da leone la fa l’istituto tecnico industriale con 678 presenze), seguito da ‘Fermi’ (1.153), ‘Virgilio’ (1.196), ‘Pontormo’ (1.005), ‘Leonardo Da Vinci’ (385) e le paritarie ‘Calasanzio’ (109) e ‘Santissima Annunziata’ (69).


Intanto gli stranieri si attestano sopra le mille unità. Se la popolazione scolastica complessiva arriva ai quattro zeri, quella straniera supera i tre, passando da 961 a 1.122. Sono infine 139 i portatori di handicap.



CLASSI STRAPIENE E SPAZI RECUPERATI


Dove mettere tutte queste persone? L’impossibilità di poter accrescere il numero delle classi, a causa sia dell’assenza di spazi che per la riduzione del corpo docente voluta dalla Riforma Gelmini, ha costretto tutti gli attori in gioco (Circondario, scuole, Comune) a creare sezioni molto ampie, che arrivano anche ai 31 alunni in aula con un solo insegnante.


L’intervento del Circondario ha riguardato soprattutto le scuole con maggior popolazione, ovvero ‘Ferraris’ e ‘Fermi’. Cinque aule, di cui un laboratorio, sono state realizzate nei locali ex Cam di via Sanzio, e hanno permesso ai due istituti di avere spazi senza i quali iniziare l’anno sarebbe stato difficile. Esiste anche una divisione netta tra la parte del plesso concessa alle due scuole, in modo da evitare uno ‘sconfinamento’ di studenti. Questo in attesa del nuovo ‘Ferraris’, il cui cantiere procede e, entro agosto 2010, dovrebbero essere ultimati i lavori come da contratto.


“Per far capire il fenomeno – spiega Alfiero Ciampolini, direttore del Circondario Empolese-Valdelsa, negli ultimi 10 anni le superiori di Empoli, Castelfiorentino e Fucecchio sono passate da 4.900 alunni nel 1999/00 ai 7.450 circa di adesso. Empoli è passata nello stesso tempo da 3mila a 5.267, e le classi totali da gestire da 223 adesso sono diventate 321. Questo dimostra che l’aumento di popolazione scolastica, dovuto anche all’ampliamento degli indirizzi proposti, non va di pari passo con quello delle classi. Grazie alla rete che c’è tra il tessuto scolastico e le istituzioni troviamo sempre delle soluzioni, ma essere tornati a 30 alunni per classe è un elemento che fa riflettere”. Nel frattempo, anche all’istituto ‘Enriques’ di Castelfiorentino sono stati creati nuovi spazi adibiti a laboratorio.

 

LA RABBIA DEI DIRIGENTI SCOLASTICI: “RAGAZZI DELLE PROFESSIONALI IN LABORATORIO OGNI MESE E MEZZO”

 

I presidi delle scuole hanno manifestato il loro malumore sempre per le due problematiche attuali. Partiamo dalla questione del personale: “I tre circoli didattici di Empoli – spiega Paola Panichi Bensi, che dirige la prima delle tre presidenze legate alla scuola dell’infanzia e alle elementari – hanno a disposizione sei docenti in meno e altrettanto personale ATA. Questo significa per noi aver fatto un grande sforzo per la copertura del servizio: ci siamo riusciti, ma il rapporto tra studenti e insegnanti cambierà moltissimo. Abbiamo dovuto impostare un nuovo modello organizzativo”.


“Il Comune in alcuni casi si è fatto carico di situazioni difficili per la docenza – prosegue Eleonora Caponi, assessore all’Istruzione del Comune – come nel caso delle elementari di Ponte a Elsa. Adesso chiediamo a tutti un ulteriore sforzo per proseguire in un momento così delicato, cercando di stare attenti a ogni passo e con la consapevolezza che i genitori nelle ultime settimane sono stati informati delle varie problematiche che le scuole dovranno sostenere”.


Daniela Mancini, dirigente scolastico del ‘Ferraris-Brunelleschi’, parla invece della propria carenza di spazi: “Con una crescita di 156 studenti – spiega la professoressa – abbiamo una sola classe in più. Le aule sono piene e i laboratori non bastano per tutti. D’altronde è inaccettabile respingere le richieste di iscrizione, come ci sarebbe consigliato in questi casi. Però mi trovo adesso con il professionale le cui seconde classi hanno 31 alunni in ognuna delle due sezioni e solamente 5 torni a disposizione in laboratorio. Ciò significa che un ragazzo potrà fare pratica soltanto una volta ogni sei settimane. Nelle ore di educazione fisica dobbiamo mandar fuori gli studenti, facendo spendere altri soldi al Circondario per il servizio di trasporto da via Sanzio alla zona sportiva. L’impegno ce lo stiamo mettendo tutti, ma la buona volontà non basta più”.


Il dirigente scolastico del ‘Virgilio’, Andrea Marchetti, fa infine luce sulla situazione delle prime liceo classico dopo che era stata paventata la riduzione di una classe delle ex seconde ginnasio, problematica emersa a inizio giugno con una lettera di alcuni genitori preoccupati: “Le tre classi restano – assicura il preside – ci siamo incontrati con l’ufficio scolastico provinciale e abbiamo avuto le garanzie che cercavamo. Adesso vanno visti gli effetti della riforma: se verrà applicata, come sembra, ci saranno delle pesanti ripercussioni per i licei linguistico e artistico e alla perdita delle 5 ore aggiuntive del Progetto Michelangelo’.


“Molti portatori di handicap dovranno essere seguiti nonostante le minori entrate della Regione sul sociale – commenta infine il sindaco Luciana Cappelli – per quello servirà un grande impegno da parte di tutti, come anche nel favorire l’integrazione dei tanti studenti stranieri, ormai sopra il 10% della popolazione scolastica, cresciuta grazie alla propria eccellenza e all’aver accolto apprezzamenti anche da chi vive al di fuori dell’Empolese-Valdelsa”.


LE INIZIATIVE DEL COMUNE


Per quanto riguarda le iniziative sociali, l’amministrazione municipale di Empoli ha stanziato quasi 66mila euro per i buoni libro (più altri seimila circa di compensazioni) e quasi 133mila di borse di studio (con altre compensazioni da 14mila euro). Sul fronte delle spese, 95mila euro sono stati previsti per l’acquisto di arredi.


La manutenzione straordinaria è in corso in tre scuole dell’infanzia: Monterappoli (pavimentazione, muratura e disinfestazione), nido ‘Stacciaburatta’ e alla ‘Rodari’, con altri interventi previsti agli istituti di Serravalle, via Val Gardena, Pontorme, Avane e alla ‘Michelangelo’. L’intervento che prevale è quello di imbiancatura e di sistemazione di infissi e controsoffitti.


Continua infine il progetto ‘Pedibus’ per la scuola primaria di Ponzano (terzo circolo didattico), con una cinquantina di alunni che saranno coinvolti nel ‘serpentone’ gestito assieme all’associazione Verde argento e all’Asl, con la presenza dei ‘nonni vigili’.


TORNA IL CLASSICO WORKSHOP DEGLI AGOSTINIANI


Come ogni anno, giovedì 17 settembre dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30 scuole e associazioni si ritroveranno nel chiostro di via de’ Neri per il workshop ‘Proposte alla scuola dell’autonomia’. L’occasione sarà quella di presentare progetti e servizi  e trovare un terreno comune per collaborare in vista di iniziative future.



Qui sotto l’intervista audio al sindaco di Empoli e presidente del Circondario Empolese-Valdelsa, Luciana Cappelli.
 

 
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Oltre a - Dumbasti (11/09/2009 18:40)
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