
Da sessanta si scende a quaranta dipendenti in cassa integrazione. Questa la nuova proposta che è scaturita dall’incontro di oggi, giovedì 5 novembre, tra i responsabili dell’azienda Testi Spa di via Giotto a Empoli, i rappresentanti dei lavoratori e dei sindacati. La decisione non è ancora definitiva, ma l’impresa che gestisce i marchi Rebecca e Kris e che si occupa della produzione e distribuzione di gioielli e cornici sembra avere le idee chiare.
Dopo il primo meeting di lunedì 2 novembre, oggi non sono arrivate notizie di un miglioramento completo della situazione, ma comunque di un quadro complessivo meno tetro. A seguire si è tenuta una vera e propria assemblea fiume tra i delegati e i lavoratori della Testi, che occupa in tutto 155 persone, in cui si è discusso su come andare avanti nella trattativa.
“Stiamo ragionando su una serie di intrecci che si sono creati al termine dell’incontro odierno – spiega Cesare De Santis, delegato Fiom-Cgil – come ad esempio la soluzione proposta dall’azienda di recuperare cinque posti di lavoro affidandoli a dieci contratti part-time. Lunedì 9 ottobre definiremo le questioni più tecniche legate alla cassa integrazione e le soluzioni future da prospettare, in particolar modo per la divisione delle cornici Del Conte”.
“Dalla Testi sono arrivate anche precise richieste ai lavoratori – conclude De Santis – richiedendo flessibilità nei contratti e risparmi sui premi produzione. Noi nel frattempo puntiamo a portare la questione anche sul tavolo della Provincia in modo da poter strappare qualche altro punto a nostro favore. Non faremo altri scioperi, ma lavoreremo per cercare delle soluzioni condivise, capire se ci sono lavoratori disposti a rivedere la propria condizione, passando a un part time o mettendosi in proprio accettando la cassa integrazione”.
Nei giorni scorsi l'azienda, incontrandosi anche con il sindaco Luciana Cappelli, aveva promesso che avrebbe fatto di tutto per superare il calo degli ordini con le minime conseguenze occupazionali, ma d'altra parte una riduzione dell'organico appare comunque inevitabile.