Purtroppo però la situazione è sempre ingarbugliata.
LOTTIZZAZIONI ‘INVENTATE’
Durante i controlli della documentazione relativa ai cantieri sospesi stanno emergendo nuove irregolarità.
“Abbiamo compiuto circa 2/3 dei sopralluoghi in programma nei cantieri. Emergono – spiega il sindaco – illegittimi permessi e abusi sostanziali. Sui 44 controllati ci potrebbero essere altri 4 sequestri. Sono illegittimità conclamate. In pratica sono state lottizzate zone senza che ci fossero i permessi, con anche dichiarazioni false da parte di tecnici privati e professionisti. Sono state dichiarate volumetrie superiori a quelle realmente esistenti. Tutto questo oltre all’abuso edilizio. Naturalmente questi frazionamenti del territorio hanno comportate maggiori spese per l’urbanizzazione essendosi creati i presupposti per un numero superiore di attacchi per luce, gas e acqua. In questo senso abbiamo chiesto un parere al nostro legale per capire come ci possiamo comportare visto che siamo di fronte a una situazione inaspettata e senza precedenti, di estrema gravità”.
COLPIRE I FURBI
“La situazione dell’economia edilizia è bloccata anche per colpa di qualche furbo che ha agito in maniera illecita. Comunque stiamo lavorando notte e giorno per riportare progressivamente la situazione alla normalità, seguendo i principi che da giugno in poi stanno guidando il nostro agire amministrativo: tutelare gli interessi delle persone oneste e in assoluta buona fede, e colpire allo stesso tempo in maniera inflessibile i furbi, i disonesti e chi si è approfittato della situazione. Solo facendo in questo modo potremo affermare di aver ripristinato realmente la piena legalità e restituito dignità al Comune di Montespertoli. Contro chi ha sbagliato saremo intransigenti, senza guardare in faccia a nessuno. Anche perché è bene che passi il messaggio – spiega Mangani – qui a Montespertoli non ci saranno ‘colpi di spugna’. Dove si può intervenire in maniera netta arriveremo anche alla demolizione, non sono tanti i casi di questo tipo. E allo stesso tempo coloro che hanno acquistato case che non potevano neanche essere costruite saranno tutelati. Occorre un forte segnale di rigore”.
DIMESSO CALONACI
Intanto nei giorni scorsi è stato dato un segnale di svolta, accettando le dimissioni presentate dall’ex responsabile del Settore Assetto del Territorio Marco Calonaci, indagato insieme a Marco Simoncini. Inoltre verrà presto affidato un incarico ad uno specialista che lavorerà all’Ufficio Tecnico e collaborerà alla stesura del Piano Strutturale. Il bando è già stato aperto. “Vogliamo infatti procedere – aggiunge Mangani –speditamente verso l’approvazione di questo strumento fondamentale, che eviterà in futuro di incappare in situazioni di tale gravità”.
NUOVO PIANO STRUTTURALE
Quando Mangani parla di piano strutturale pensa ad averlo entro la fine dell’anno: “Sarà il primo piano strutturale in Toscana che recepirà le ultime direttive del regolamento paesaggistico. Diremo stop all’espandersi dell’urbanizzazione, ma punteremo alla riqualificazione di centinaia di aree rurali che sono già presenti nel nostro territorio. Lo faremo puntando alla bioedilizia e alla qualità”.
CORTE DEI CONTI e PARTE CIVILE
Il comune ha coinvolto anche la Corte dei Conti alla quale sono stati deferiti i due ex dipendenti dell’ufficio tecnico Calonaci e Simoncini, ma anche altri due dipendenti. “Il comune sarà gestito in un altro modo, c’è stato troppo ‘pressapochismo’. Si parla di un danno erariale per oneri di urbanizzazione da non versare di 500.000 euro”.
Mangani ha anche annunciato che il comune si costituirà parte civile per chiedere i danni materiali, immateriali e di immagine ai responsabili di tutto questo ‘scempio’ amministrativ-edilizio.
FINE DEL TUNNEL?
“Stiamo incominciando ad intravedere la luce in fondo al tunnel, anche grazie alle task force formate da Carabinieri, Polizia Municipale e tecnici del Comune che stanno lavorando instancabilmente. A queste persone va il nostro sincero ringraziamento per il prezioso lavoro svolto, uno sforzo congiunto tra forze dell’ordine e dipendenti comunali che ci rende davvero orgogliosi”.
“Mancano 22 cantieri da controllare, dei quali 17 ancora sotto sequestro. Contiamo di terminare i sopralluoghi entro il mese di novembre, per poi pronunciarsi a metà dicembre. Un primo, tangibile, segnale di speranza al settore edilizia lo daremo archiviando nei prossimi giorni 8 posizioni sulle quali siamo già in grado di pronunciarci. Questi otto cantieri potranno così subito ripartire coi lavori. Inoltre sono partiti anche i lavori alla scuola del colle. Tutto in regola, solo nella zona del giardino ci sono ancora da fare delle valutazione. Ma l’edificio è perfetto”.
1,5 MILIONI PER IL CENTRO STORICO
La rinascita di Montespertoli auspicata da Mangani passa anche attraverso altri investimenti: “Stiamo cercando di dare ossigeno a tutto il tessuto commerciale e produttivo di Montespertoli, valorizzando ad esempio il nostro Centro Commerciale Naturale, per il quale abbiamo richiesto alla Regione un cospicuo finanziamento attraverso il Piano Integrato sul commercio di prossimità. Infine abbiamo attinto dal nostro fondo anti-crisi di 50.000 euro per aiutare le famiglie maggiormente in difficoltà attraverso agevolazioni di varia natura (servizi mensa, trasporti ecc) e stiamo oltretutto studiando forme di aiuti riguardanti affitti e mutui”.
I NUMERI
Il comune ha effettuato 44 sopralluoghi nei cantieri su un totale di 66. Dei 22 cantieri ancora da controllare, 17 sono sotto sequestro. Quattro sono i nuovi sequestri. 17 i casi in cui il Comune è già in grado di pronunciarsi: 9 i casi che verranno annullati, 8 i cantieri le cui posizioni verranno archiviate, e che potranno quindi subito ripartire. Circa 15 le situazioni di lottizzazioni abusive.