
Non ci sta il consigliere Gianluca Tomeo (PdL) a subire in silenzio le accuse che la maggioranza di sinistra che governa Montelupo Fiorentino rivolge al Governo nazionale.
"Durante l'ultimo Consiglio l'assessore Tizzanini ha continuato a lamentarsi per la mancanza di trecentomila euro in due anni che sarebbero dovuti arrivare come parte del rimborso ICI e invece pare non siano arrivati. Io invece insisto nel dire che trecentomila euro in due anni sono briciole confrontati alle decine di milioni di incassi che il comune fa ogni anno. E' la classica tempesta in un bicchier d'acqua, invece di spendere bene i soldi che hanno, pensano a lamentarsi del Governo nazionale perchè gli ha mandato qualche briciola in meno. Una tempesta che tra l'altro i signori scatenano nel luogo sbagliato, perchè se vogliono sapere perché gli sono arrivati meno soldi non si devono rivolgere né alle commissioni comunali, né al Consiglio comunale, ma direttamnete al Governo nazionale nelle forme e nei modi dovuti. Lamentarsi in continuazione nel comune senza fare nulla di concreto per ottenere ciò che si vuole si chiama propaganda, e i montelupini non hanno mandato la sinistra a governare per fare propaganda, ma per risolvere problemi. Io mi fido del mio Governo, chi sta là sa quello che fa e perchè lo fa, è facile che sia proprio per questo che i signori della sinistra si limitano a lagnarsi entro i confini del Comune, probabilmente temono che dal nazionale possa arrivare una risposta troppo ragionevole".
Ma non è solo questo che infastidisce il consigliere: anche l'atteggiamento del Sindaco nei suoi confronti, oltretutto durante una seduta del Consiglio comunale, gli risulta intollerabile. "Ho lasciato perdere solo perchè sono arrivato al Consiglio dopo aver macinato un migliaio di chilometri in un giorno per lavoro e avevo paura che la stanchezza mi facesse dire quel che non si può dire, rimane comunque il fatto che non si capisce con quale diritto il Sindaco possa permettersi di interferire con i commenti fatti a microfono spento dai consiglieri. Se voglio dire qualcosa e mi interessa la risposta del Sindaco chiedo la parola. Se parlo a microfono spento significa che non sto parlando al Sindaco, non gli sto chiedendo un parere e non accetto che me lo dia di sua iniziativa. Questa si chiama arroganza, prevaricazione, abuso di un ruolo che a quanto pare questo Sindaco percepisce come di superiorità invece che di servizio verso la comunità".
Infine sulla scuola: "il Comune è una grande famiglia, se una spesa si può fare si fa, se non ci si può permettere di farla (e questo è un periodo in cui non c'è spazio per grandi svolazzi) vuol dire che si risparmia e si cercano soluzioni meno entusiasmanti ma che servono lo stesso allo scopo e sono molto più economche. Il governo di questa città si caratterizza ogni giorno di più per le sue manie di grandezza, una cattedrale nel deserto dopo l'altra, ogni volta che fanno qualcosa deve essere un fiore all'occhiello, perchè quello che conta è farsi reclame, non risolvere problemi concreti con la minima spesa. E poi magari si vengono a lamentare perchè in due anni gli sono arrivati due spiccioli in meno".