Tutte facce sorridenti, complimenti unanimi e bipartisan, applausi a non finire. Chi si è svegliato stamani dopo un lungo letargo ed è entrato nella sala del consiglio comunale di Empoli può aver pensato che la cittadinanza onoraria a Pino Masciari sia stata frutto di un lavoro condiviso, per niente tortuoso.
Invece sembrava che tutti, in primis i rappresentanti di giunta e del Partito Democratico, non avessero vissuto nessuna turbolenza all’interno del dibattito politico innescato un anno e mezzo fa da una proposta di Fabrizio Frosini e il suo ‘Meetup’ di Beppe Grillo, fatta poi propria dalla coalizione del centrosinistra di opposizione legato a Massimo Marconcini.
Oggi, lunedì 14 dicembre, il clima della polemica è apparso spento e la scena è stata lasciata in primo luogo al testimone di giustizia e imprenditore calabrese, che ha avuto il coraggio di denunciare il malaffare entrato anche nell’amministrazione pubblica, ottenendo alla fine l’arresto dei ricattatori dopo anni di protezione e vita in incognito. Masciari è stato ricevuto a Empoli in seguito alla decisione, all’unanimità nel consiglio comunale di giovedì 10 dicembre, di conferirgli la cittadinanza onoraria come hanno fatto altre amministrazioni comunali in Italia. Il testimone di giustizia ha 50 anni, è sposato con l'odontoiatra Marisa Salerno e ha due figli, Francesco e Ottavia.
In seguito al consiglio comunale del 1° ottobre 2008, l’allora capogruppo del PD Sandro Piccini, oggi presidente del consiglio comunale, dichiarò: “Il tema della cittadinanza onoraria è rimandato, ne parleremo alla fine dell’anno scolastico (2008/09) quando la popolazione avrà maggiore coscienza del problema e della figura di Masciari”. All’epoca il centrosinistra alternativo presentò un documento sulla cittadinanza onoraria a Masciari, a cui Pd, Partito Socialista, Rifondazione, Verdi-Di Pietro e Sinistra Democratica (allora tutti in maggioranza) replicarono con un contro documento, poi approvato, che puntava su un progetto di legalità in cui Pino Masciari doveva essere un perno importante. In sostanza, voleva implementare il già esistente “Investire in democrazia” facendo focus sulle mafie e sui temi della legalità”.
Dura la contro risposta firmata da Sandro Petrillo, Riccardo Morini e Massimo Marconcini: “Crediamo che la battaglia che Masciari sta portando avanti da testimone di giustizia avrebbe meritato di sicuro un trattamento diverso dal nostro Consiglio Comunale. A fine seduta ci siamo quasi vergognati di farne parte. I commenti indignati ed esterrefatti di Pino Masciari in persona lasciati su un blog subito dopo l’esito della discussione e votazione dei documenti nel nostro Consiglio Comunale hanno ancor più confermato questo senso di vergogna che almeno i sottoscritti hanno provato in questa vicenda. Vergogna per la strumentalizzazione fatta dalla maggioranza in tutta questa vicenda. Che più che occuparsi e preoccuparsi di quanto sta accadendo a Masciari, più che diffondere la battaglia di legalità che Masciari sta portando avanti, più che far sentire a Masciari la vicinanza delle nostre istituzioni conferendogli immediatamente la cittadinanza onoraria (come stanno facendo centinaia di Comuni in tutta Italia), la maggioranza stessa si è inventata ed aggrappata ad un “fumoso” percorso educativo e di conoscenza con Empoli da concludere entro l’anno scolastico” (tra l’altro a legislatura ormai terminata)”.
Polemica che oggi Pino Masciari non ha fatto con nessuno, elargendo elogi a tutti i presenti. In ogni caso l'iter consiliare è terminato e, dopo varie tortuosità, è giunto finalmente a compimento.
Tornando alla cronaca di oggi, in cui tutto questo sembrava non fosse esistito, Pino Masciari è stato accompagnato al mattino all’istituto tecnico ‘Ferraris-Brunelleschi’ di via Sanzio per incontrare 150 studenti e raccontare la propria esperienza di vita. Un incontro che molti capigruppo del consiglio comunale e il presidente Piccini, assieme a lui nel meeting scolastico, hanno giudicato assai positivo soprattutto per l’attenzione dei ragazzi e la loro curiosità motivata dalle tante domande rivolte. Poi un altro incontro, stavolta improvvisato, nella sala del consiglio comunale con alcuni alunni delle scuole elementari che stavano avendo un momento di confronto con il sindaco Luciana Cappelli. Infine una conferenza stampa fiume in cui Masciari ha raccontato la sua vita e dove i capigruppo presenti hanno fatto forza, nelle loro dichiarazioni, sull’unanimità del provvedimento. La cittadinanza onoraria a Masciari sarà ufficialmente consegnata a maggio 2010, in un appuntamento in cui saranno coinvolte le 20 classi delle medie e le 16 delle superiori aderenti al progetto ‘Investire in democrazia’, in corso in questi mesi.
“Ringrazio il Meetup che ha fatto partire da Empoli le iniziative nazionali per le cittadinanze onorarie a Pino Masciari – dice oggi Piccini, a un anno e due mesi dal critico passaggio in consiglio comunale che negò allora la cittadinanza immediata al testimone di giustizia – e anche le Pubbliche Assistenze che hanno da sempre appoggiato questo progetto. Masciari è un cittadino che darà lustro a Empoli e che riceve un’onorificenza che non siamo abituati a conferire. Negli ultimi 15 anni, infatti, è toccata solo a Gino Strada”.
“La denuncia dell’illegalità deve essere la normalità – ha detto Masciari nel suo discorso in conferenza stampa (le sue parole ai bimbi delle elementari sono ascoltabili nel video sottostante) io non sono e non mi sento un eroe. Voglio solo sottolineare come dopo 15 anni di battaglia abbia vinto la giustizia e come cittadino invito i ragazzi a rispettare le regole, il senso civico e la Costituzione”.
Importante il passaggio, breve ma che non è passato inosservato, in cui Gabriele Sani, capolista alle passate elezioni della lista ‘Empoli a 5 Stelle’ e facente le veci dell’assente capogruppo Massimo Giacomelli, ha ringraziato pubblicamente Fabrizio Frosini per aver promosso l’idea ai tempi in cui operava con i ‘grillini’ e prima di formare la lista civica ‘Empolipertutti’, rimasta esclusa dall’attuale consiglio comunale.