
Si ritrovavano annoiati ogni sera e sceglievano dalla lista stilata su un'agenda l'obiettivo da colpire. Nel volgere di pochi giorni, hanno distrutto gli interni di 3 scuole - una materna e due nido - approfittando della chiusura natalizia. Erano in 4, minorenni e di buona famiglia, e raggiungevano gli obiettivi a bordo della 'minicar', di quelle che si guidano senza patente, di uno di loro. Si sentivano in missione di guerra e si coloravano le facce con creme alla 'Rambo'.
Sono stati individuati e denunciati per danneggiamento, tentato furto e atti di vandalismo. All'interno delle tre scuole, nel periodo fra Natale e Capodanno, hanno compiuto di tutto: sedie e banchi rotti o lanciati dalle finestre, vetri frantumati; pannolini, giochi e altri beni dei bambini e della comunità bruciati; aule allagate e pareti 'firmate' con segni e scritte contraddittorie, inneggianti tanto alle Brigate Rosse quanto al nazismo. Sono stati identificati dalla polizia e denunciati.
In una conferenza stampa, il questore Domenico Savi e gli investigatori hanno spiegato che negli interrogatori i ragazzi hanno ammesso di "avere agito soltanto per noia". "Giovani tra i 15 e i 16 anni - è stato spiegato - senza particolari problemi a scuola e provenienti da famiglie senza disagio". Da bravi ragazzi di giorno, si trasformavano in furie di notte, a cominciare dallo scorso settembre, con danneggiamenti ad alcuni negozi concentrati nella zona nord della città fino all'apice toccato con le devastazioni delle scuole, sempre nella Circoscrizione nord di Prato.
Al quartetto, che solo in un paio di casi si sarebbe spostato in altri quartieri cittadini, vengono contestati 6 episodi di vandalismo su 8 avvenuti negli ultimi tempi. A 3 dei ragazzi, colti sul luogo di un'effrazione ai danni di una gelateria il 5 gennaio, viene contestato anche il reato di tentato furto. E' stata proprio la chiamata al 113 di un cittadino che aveva assistito al tentativo di furto nella gelateria a permettere agli uomini delle volanti, posizionate in zona, di giungere subito e di trovare i ragazzi in possesso di un martello e di altri attrezzi da scasso, oltre che, nella piccola vettura, della lista degli obiettivi già colpiti o da colpire. A tutti i 4 componenti della 'banda' vengono imputati gli atti vandalici ai danni dei due asili e della scuola materna 'visitate' e devastate tra Natale e Capodanno. Secondo gli investigatori, i ragazzi sarebbero inoltre responsabili di seri danneggiamenti ai negozi.
E' possibile che, al di là dei casi accertati, che altri siano riconducibili alle loro gesta della 'baby gang' annoiata al punto che i 4 si credevano addirittura in missione di guerra e si coloravano la faccia con una crema speciale per mimetizzarsi come soldati. Il sindaco Roberto Cenni è intenzionato a non lasciar perdere. "E' per me motivo di amarezza sapere che si tratta di minorenni e che hanno agito per noia. Stiamo valutando la possibilità di un'azione civile per danni nei confronti delle famiglie. Penso che la punizione più efficace sia impegnare questi ragazzi in attività socialmente utili".