
Il gruppo consiliare Popolo della Libertà, fin da quando si e’ ipotizzata la costruzione di un nuovo polo scolastico in località San Quirico, ha evidenziato riserve critiche, fatte anche oggetto di programma elettorale, riconducibili complessivamente all’inadeguata programmazione degli interventi di edilizia scolastica, che hanno visto nel tempo porre in essere a cura delle giunte di centro sinistra, scelte nel cui merito si sono formulate obiezioni, mai pregiudiziali ma sempre circostanziate, (basti pensare alla decisione di destinare a sede museale la ex scuola Corradini, o le decisioni di cambiare la destinazione d’uso degli immobili che ospitavano le scuole elementari delle frazioni di Fibbiana e Torre).
In vista della scadenza del mandato amministrativo, ci venne presentato, in sede di approvazione del piano triennale delle opere pubbliche , un investimento di oltre 10.000.000 di euro per la realizzazione della nuova struttura, con ipotesi di ricorso parziale ad una fonte di finanziamento ( il leasing immobiliare ), subito contestata per l’onerosità’ che comporterebbe nel medio-lungo periodo per le finanze comunali.
La Giunta attualmente in carica ha dato seguito all’ipotesi progettuale approvando in data 29/10 ultimo scorso un progetto preliminare che prevede interventi a stralcio per una stima complessiva di 11-140.000 euro.
Parimenti, nei giorni scorsi, su tutti gli organi di informazione locali, e’ apparsa un’illustrazione circostanziata dell’Assessore alla Cultura , che sembra invece stimare in 8.000.000 di euro il costo presumibile dell’intervento, supponendo che si potrebbero fare ulteriori economie intervenendo a stralci.
Il gruppo PDL, stanti le cospicue differenze che intercorrono tra il progetto approvato dalla Giunta e l’ipotesi di investimento delineata dall’Assessore, ha rivolto al Sindaco un’interrogazione, per capire quale sia la natura del progetto cui si intende effettivamente dar corso.
Con riserva di dettagliare ulteriormente le nostre riserve di merito circa l’opportunità’ di realizzare la nuova scuola, il nostro non e’ un gruppo che ritiene, dagli scranni dell’opposizione e nel rispetto del mandato avuto dagli elettori che ci sapevano alternativi al centro sinistra, di poter fare incondizionate aperture di credito alla programmazione della maggioranza, specialmente quando ci sono palesi incongruenze, e gli interventi non paiono evidenziare troppa chiarezza negli obiettivi che si intendono perseguire, come nel caso di specie.
Ormai e’ un rituale stantio quello di presentare le nostre opinioni come opposizioni pregiudiziali, ma e’ la posizione (questa realmente pregiudiziale) di chi non vuol guardare al merito dei problemi sollevati e valutare compiutamente ciò che il Popolo della Libertà dice: e’ forse un pregiudizio voler chiedere chiarezza dinanzi alle incongruenze riscontrate sui costi della nuova scuola, o e’ un atto di doverosa trasparenza nel superiore interesse della collettività?
La risposta a quest’interrogativo la rimettiamo tanto ai nostri critici "a prescindere" , quanto a qualche collega che auspica giustamente il confronto ma si schiera a nostro avviso troppo generosamente in favore degli altrui indirizzi politici; non pensiamo che il confronto implichi la necessaria approvazione di un progetto della maggioranza .