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Empoli

Il Giorno della Memoria su Radio Lady. Siro Terreni racconta la sua prigionia. Ascolta l'intervista

L'ex deportato, da sempre impegnato nel ricordo di quei tragici momenti, porta la sua toccante esperienza in un lager nazista
27/01/2010 - 16:51

Anche alla radio il giorno della memoria a Empoli ha avuto una sua espressione. Radio Lady ha dedicato la mattina ai racconti di un testimone della ferocia disumana dell'Olocausto e di uno dei periodi più bui dell'umanità.



Siro Terreni è stato ospite di Radio Lady oggi, 27 gennaio, per raccontare la sua esperienza, ricordi e memorie già fissati nel suo libro. Una pubblicazione che racconta la storia d'Italia e della deportazione come un nonno farebbe con i suoi nipoti. È "Un nonno racconta- La memoria e la storia" nel quale Terreni ha raccolto il lavoro di decenni dedicato alla divulgazione tra i ragazzi delle scuole.



Siro Terreni racconta quali fossero i giochi di quand'era ragazzo e insieme l'orrore della prigionia in Germania.
Il suo libro è una raccolta di racconti e testimonianze, di lettere di studenti, fotografie e attestati di stima. Perché raccontare la storia è un'arte che aiuta a capire il futuro.



Il Diario di Siro Terreni descrive le date e le vicende della sua dolorosa esperienza.
«La sera del 2 dicembre 1944, mente eravamo addossati in celle fredde e rigide, sentimmo le bombe degli aerei americani che colpivano varie zone del campo. Quale la nostra reazione? Chi urlava, chi pregava, chi bestemmiava, ma tutti consideravano la bomba come una liberazione da quell'inferno. Il mio fisico era ridotto a 38 kg, dovevamo non sprecare energie per evitare di essere aggrediti da malattie mortali: una vita allucinante, legata ad un filo. Inutile che ricordi la gioia, a dire il vero l'incredulità, il giorno dell'arrivo delle truppe russe che ci liberarono dal tragico incubo».



Questa realtà Terreni non l'ha mai tenuta per sé ma l'ha sempre raccontata in decine di incontri nelle scuole di fronte a centinaia di ragazzi.

Un Diario che Terreni ha riportato a Radio Lady, nella trasmissione di Paolo Spennato.

Quegli stessi foglietti scritti che lui nascondeva sotto al materasso e per il quale, una volta scoperto, fu processato e preso a calci dai nazisti, sono da qualche anno custoditi in quel libro.



Ha raccontato dell'inizio della sua prigionia quando fu deportato dai tedeschi come prigioniero militare, lui era soldati di leva a Tortona. Ha portato in studio anche uno dei lenzuoli della sua bisnonna che lui ha pitturato con i colori della sofferenza e sul quale ha scritto "il ricordo del prigioniero" una sorta di compendio dei sentimenti che provava quando era internato.
Tanti e commoventi gli aneddoti che ha raccontato alla radio.


Al microfono di Radio Lady ha spiegato di "aver dedicato la sua vita al ricordo e quindi agli incontri con le nuove generazioni, in particolare agli incontri nelle scuole".
 A 86 anni, essendo rimasto vedovo due anni fa, riesce così a sentirsi ancora vivo e fortunato.

 

Il suo racconto è condito da una forza interiore e da una la lucidità sorprendenti.

 

Qui sotto l'audio con l'intervista di Siro Terreni a Radio Lady.

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