
Provincia di Pistoia e Comuni di Agliana, Quarrata, Montale e Montemurlo, intervengono in relazione alle recenti notizie di contaminazione da diossine del latte materno di madri abitanti nella zona circostante il termovalorizzatore di Montale.
Gli enti, nelle persone dell'assessore provinciale all'ambiente Rino Fragai, e dei Sindaci Elenanna Ciampolini, Sabrina Sergio Gori, David Scatragli e Mauro Lorenzini, ribadiscono l'impegno a mantenere costante il confronto con i cittadini su ogni necessità di informazione al riguardo. Congiuntamente stanno valutando anche le modalità di organizzare occasioni pubbliche per la presentazione di dati derivanti dalle loro indagini, seppure in itinere ma sufficienti a rassicurare la popolazione. Come importante è la prosecuzione dell'esperienza del tavolo in cui ogni soggetto relaziona sul proprio operato e a cui partecipa anche il Comitato.
Infatti, pur non sottovalutando nessuna segnalazione proveniente dall'esterno, gli enti ribadiscono infatti piena fiducia nell'operato di Asl, e Arpat preposti al costante monitoraggio ambientale e sanitario.
Questo anche alla luce delle precisazioni e rassicurazioni dell'Asl 3 Pistoia riguardo i dati sulla presenza di diossine nel latte materno che sono nella media di quelli riscontrati a livello nazionale e internazionale in paesi industrializzati.
Infatti gli enti ricordano che il progetto di monitoraggio dei valori di emissione realizzato per il termovalorizzatore di Montale, che si concluderà a fine anno, è uno dei pochi del genere, per qualità e tipologie di analisi, a livello nazionale, pensato e realizzato per garantire la massima conoscenza e sicurezza.