
Per la Fondazione Mps si apre una fase di diversificazione del patrimonio "al fine di garantirne nel tempo una costante e stabile redditività". Lo ha annunciato oggi il presidente della Fondazione, Gabriello Mancini, illustrando le linee strategiche per il 2010, insieme con il vicepresidente Vittorio Galgani e il direttore generale Marco Parlangeli. La Fondazione, nonostante un quadro di probabili minori risorse, "non verrà meno all'obbiettivo di svolgere il proprio mandato", ha assicurato Mancini. In questo contesto, il presidente della Fondazione ha detto di "aspettarsi che la banca possa essere in grado di assegnare il dividendo". "Noi - afferma - dobbiamo consolidare e difendere il patrimonio, e la maggior parte del patrimonio è investito in banca. Non c'é nessuno al mondo che sia interessato alla salute della banca come la Fondazione. Ma accanto a questo ci sono le esigenze delle Fondazioni. Noi abbiamo dato sostegno alle banche nei momenti di difficoltà, ci si deve ora ricordare del ruolo e delle necessità delle Fondazioni".
Per quanto riguarda la partecipazione in Banca Mps, Mancini sottolinea che resta fermo "l'obbiettivo prioritario del mantenimento sia dell'indipendenza strategica della banca, da garantire attraverso la difesa della sua non scalabilità, sia nel suo radicamento sul territorio". Sul piano degli investimenti - ha spiegato il presidente - verranno sviluppati impieghi strutturali di risorse in grado di diversificare il rischio permettendo nel medio-lungo termine livelli di adeguata redditività. Per quanto riguarda, in particolare, Intesa San Paolo, il presidente della Fondazione ha spiegato che "proseguire l'attività di monitoraggio". "La scelta - sottolinea la Fondazione - è orientata nel mantenere ancora in portafoglio il titolo Intesa SanPaolo, salvo analizzare tempo per tempo l'opzione di uno spostamento dell'asset, spostamento propedeutico ad una eventuale futura cessione della partecipazione, non appena essa torni su corsi di borsa maggiormente performanti". L'attività istituzionale della Fondazione, alla luce della grave crisi economica che ha investito le famiglie, si concentrerà su due obbiettivi, economia per il sostegno alle imprese e per iniziative di sviluppo del territorio, e al settore sociale. "Lo scenario del 2010 si svilupperà - è stato spiegato - in un quadro di congiuntura economica non favorevole per il quale occorrerà, in presenza di risorse limitate, indirizzarle verso interventi per il finanziamento di progetti particolarmente qualificati; a questo fine saranno privilegiati quegli interventi che portano come conseguenza una ricaduta duratura e di sviluppo sul territorio".
Il presidente della Fondazione ha poi confermato che è in via di costituzione Siena Nanotech, in collaborazione con la Scuola Normale di Pisa, che avrà il compito di valorizzare e sfruttare il know how e la proprietà intellettuale nata dalla ricerca scientifica e dalla sperimentazione nel settore delle nanotecnologie. Il Comune di Poggibonsi ha già individuato l'area sulla quale sarà realizzata la sede. Per quanto riguarda il settore culturale, proseguiranno gli interventi nel campo dell'arte con, tra gli altri, Vernice Progetti Culturali e Accademia Musicale Chigiana. E', infine, di ieri l'ultima acquisizione, un reliquiario del '300 di Francesco di Vannuccio che raffigura una Madonna con Bambino, comprato ad un'asta di Sotheby's a New York al prezzo di 850.000 dollari.