Il Consiglio comunale di Empoli ha celebrato oggi (lunedì 1 febbraio), con una seduta aperta, il “Giorno del ricordo”, in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale.
«È nostro dovere, come rappresentanti della città, impegnarci affinché la nostra città raggiunga una memoria conosciuta di fatti e avvenimenti che hanno caratterizzato la storia Italiana –ha detto Sandro Piccini, presidente del Consiglio comunale- e l’Italia del terzo millennio ha potuto riconsiderare con metodo storico e con onestà intellettuale i drammatici fatti che si verificarono in quella parte della penisola negli anni che vanno dal ‘43 al ’48, recuperando una memoria condivisa che, se anche si presta a letture diverse, non può non riconoscere il dolore e la tragedia di migliaia di persone uccise o costrette ad abbandonare le proprie radici».
La cerimonia si è svolta con gli attori empolesi Andrea e Angela Giuntini che hanno letto brani di Graziano Udovisi, unico sopravvissuto vivente all’infoibamento; una testimonianza su Don Francesco Bonifacio, assassinato e infoibato; un brano del diario di Mafalda Codan. A ricordare l’esodo giuliano- dalmata è stata Miriam Andreatini Sfilli, delegato per la provincia di Firenze per l’Associazione nazionale Venezia-Giulia e Dalmazia.