
Un vasto traffico di sostanze stupefacenti tipo eroina e cocaina, che si svolgeva in prevalenza nella piana di Lucca, è stato scoperto dai carabinieri che stanno eseguendo, da questa mattina, un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip, a carico di otto persone tra le quali ci sono marocchini, tunisini, albanesi e un italiano.
L'operazione interessa anche le province di Pisa e Arezzo ed é condotta dai militari del reparto operativo nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Lucca, in collaborazione con i comandi dell'arma territorialmente competenti.
Sfruttando i legami con altri gruppi dimoranti nel Nord Italia, gli arrestati facevano giungere grosse partite di droga in Toscana, alimentando così il commercio illegale di eroina e cocaina tra i frequentatori dei locali e dei circoli di intrattenimento nelle province di Lucca, Pisa, Livorno e Arezzo.
L'operazione è stata denominata 'Condor'. Gli arrestati hanno un'età compresa tra 22 e 38 anni. Si tratta di tre tunisini, tre marocchini, un albanese, quasi tutti in regola con i permessi di soggiorno, e un italiano. Due senegalesi sono ricercati.
Denunciate, inoltre, altre 16 persone. Per 12 c'é la richiesta di rinvio a giudizio. I reati contestati dai militari vanno, a vario titolo, dalla detenzione e spaccio continuato di sostanze stupefacenti, al favoreggiamento della immigrazione clandestina e alla falsità ideologica su documenti. Sono 60 gli assuntori, tra i quali studenti, professionisti e operai, segnalati in prefettura. Dalle indagini è emerso che per il trasporto della droga, venivano utilizzate auto modificate, adattate all'occultamento dello stupefacente e spesso condotte da italiani senza precedenti penali, al fine di non destare sospetti.
Nel corso dei blitz sono stati sequestrati 600 grammi tra eroina e cocaina e alcuni documenti falsi che sono all'esame degli esperti. L'indagine è stata coordinata direttamente dal procuratore di Lucca, Aldo Cicala e dal sostituto procuratore Enrico Corucci