
Il sindaco di Empoli, Luciana Cappelli, ha firmato questa mattina (lunedì 22 febbraio) un'ordinanza di prevenzione e contrasto del fenomeno della prostituzione su strada e aree pubbliche della città. Chi sarà sorpreso a fermarsi e a contrattare con una squillo può essere multato con una sanzione amministrativa di 500 euro. Ovviamente l'atteggiamento di contrattazione da parte del cliente deve essere chiaro e inequivocabile, così come l'intento di prostituirsi da parte della persona che si trova per strada e che interloquisce con l'avventore.
L’esigenza dell'ordinanza è nata in seguito alle segnalazioni della cittadinanza riguardo la presenza di alcune prostitute, a quanto pare tutte nigeriane secondo una rilevazione della municipale, che frequenterebbero nelle ore notturne l'area tra la stazione ferroviaria e Carraia, tra cui anche viale Buozzi, che comunque non superano la decina di unità.
L'ordinanza prevede, tra l'altro, anche la possibilità da parte delle forze dell'ordine di porre sotto sequestro eventuali automobili utilizzate per raggiungere le strade 'a luci rosse'.
Per il sindaco Cappelli, l’assessore alla sicurezza Filippo Torrigiani e il comandante della polizia municipale Massimo Migliorini i primi campanelli d’allarme si sono già visti ed è giunta l’ora di intervenire. “Siamo in grado di agire in tempo, prima che il fenomeno si allarghi”, hanno detto i tre nel corso della conferenza stampa convocata questo pomeriggio in municipio. La sanzione punirà non solo i clienti, ma anche le meretrici.
“La vivibilità di Empoli non è in discussione – è il parere del sindaco Cappelli – ma non ci devono essere elementi che mettano in discussione la qualità sociale. La nostra preoccupazione è rivolta in modo particolare alla prostituzione come fenomeno malavitoso e ai ricatti subiti dalle giovani ragazze, spesso straniere”.
L’ordinanza, rispetto ad altre omologhe delle quali una capostipite fu quella di Montecatini Terme, non prevede sanzioni legate alla sosta e alla fermata dei veicoli in orario notturno o in zone particolari della città. Questo per sottolineare ancora di più lo scopo preventivo dell’ordinanza piuttosto che punitivo.
Qui sotto il video della conferenza stampa in cui è stato illustrato il provvedimento.