
"Ho letto con attenzione la risposta un po’ piccata dei consiglieri PdL di Montelupo Bagnai e Pavese circa la mia replica ai dati sui trasferimenti ai comuni da parte dello stato. Non c’è bisogno di dare interpretazioni autentiche, basta una calcolatrice, un collegamento internet al sito del ministero e fare due conti.
Verissimo (e mai messo in dubbio) che le spettanze per il 2010 siano 2.548.742,68 euro. Ciò che i due consiglieri omettono di dire è che in questa cifra sono compresi (così come evidenziato nel dettaglio delle spettanze alla sezione “altri contributi generali”) 1.047.566,49 euro di mancato introito ICI prima casa. Quando il governo abolì l’ICI sulla prima casa, rassicurò tutti i comuni d’Italia dicendo che non ci sarebbe stata variazione di risorse per le amministrazioni locali e che lo stato avrebbe coperto le minori entrate. Non è un caso che il ministero definisca COMPENSATIVI questi trasferimenti.
Se questo è vero, togliendo dalle spettanze 2010 la copertura dell’ICI (mi scuso per la noia dei numeri, ma credo che sia a questo punto indispensabile), cioè 2.548.742,68 - 1.047.566,49, rimane un trasferimento netto di 1,501,176,19. Confrontiamo il dato del 2007, che non conteneva i trasferimenti ICI (dato che i comuni incassavano direttamente l’imposta) e troviamo che le spettanze erano 1.562.031,28 euro; la differenza ammonta a 60.855,09 euro in meno nel 2010 rispetto al 2007. Tutti questi dati sono verificabili da qualunque cittadino collegandosi al sito www.finanzalocale.interno.it e visitando la sezione “spettanze” (invito in questo caso a non fermarsi al totale, ma ad analizzare il dettagli delle varie voci).
Il problema, al di là dei minori trasferimenti, è che il governo non assicura prontamente la restituzione dei mancati introiti ICI ai comuni. Sempre dallo stesso sito, nella sezione “pagamenti” risultano pagati dal governo per minor ICI 2008 circa 981.000 euro e 719.000 per il 2009, a fronte di una certificazione di 1.047.566,49. Sul sito non risultano pagamenti per il 2010. Con il precedente sistema i comuni avevano in tesoreria l’ammontare dell’ICI entro dicembre dell’anno di riferimento. Adesso viaggiamo con ritardi di anni!
Il danno per i comuni, inoltre, è amplificato dal fatto che non viene concesso di aggiornare le certificazioni sul numero di “prime case”presenti annualmente sul territorio. La popolazione varia di anno in anno, ma i trasferimenti – quando va bene - sono gli stessi: si premiano così i comuni che si spopolano e si penalizzano quelli in crescita; i quali, invece, devono garantire maggiori servizi e sostegno alle famiglie".