
In Toscana si riaccendono le polemiche sulla costruzione di moschee in alcuni comuni della regione. In principio fu Colle Val d'Elsa, poche migliaia di abitanti in provincia di Siena, dove la giunta di centrosinistra concesse un terreno pubblico alla locale comunita' islamica, per realizzare una moschea con tanto di minareto alto 8 metri, e cupola, e capace di contenere mille persone.
Il progetto sta andando avanti, e i lavori sono gia' iniziati. Contro la moschea di Colle si schiero' Oriana Fallaci, che in un'intervista del maggio 2006 su 'The New Yorker', disse: ''Se saro' ancora viva andro' dai miei amici anarchici di Carrara, prendo gli esplosivi e la faccio saltare per aria. Non voglio vedere un minareto nel paesaggio di Giotto''. La Fallaci e' morta prima che proprio nel Comune in cui aveva la sua casa, Greve in Chianti, si iniziasse a parlare di edificare una moschea. Nei giorni scorsi, il sindaco Alberto Bencista' ha ribadito la ''necessita' che i musulmani abbiano un luogo di culto adatto''.
A Grosseto, invece, potrebbe sorgere una moschea in pieno centro, nell'ex cinema Marraccini, a poche decine di metri dalla cattedrale, e a due passi anche dal palazzo comunale e da quello della Provincia. Gli ambienti del Marraccini sono oggetto di una trattativa di vendita tra il proprietario e i rappresentanti della comunita' musulmana locale. Tutte le forze politiche hanno storto il naso, e il sindaco Emilio Bonifazi (Pd), insieme al presidente della Provincia hanno fatto sapere che gli enti locali sono interessati ad acquistare l'ex cinema, per realizzarvi un centro congressi.
Nel capoluogo maremmano, Pdl e Lega Nord hanno iniziato la raccolta di firme contro l'ipotesi moschea: hanno aderito 3.000 persone in poche ore. Il Carroccio sta organizzando una raccolta di firme anche contro la realizzazione di moschee a Greve in Chianti, Castelfiorentino, Capalle di Campi Bisenzio, tutti luoghi in cui viene ventilata l'ipotesi di edificare templi islamici.