
Fiorentina batte Bayern Monaco 3-2 (1-0) nella gara di ritorno degli ottavi di Champions League. I tedeschi, che avevano vinto 2-1 all'andata, accedono ai quarti di finale.
Fiorentina (4-2-3-1): Frey 6, De Silvestri 6.5, Natali 6, Kroldrup 6, Felipe 5 (34' Pasqual sv), Montolivo 5.5, Zanetti 5, Marchionni 6.5, Jovetic 7, Vargas 7 (37' st Keirrison sv), Gilardino 6. (35 Avramov, 25 Comotto, 4 Donadel, 28 Bolatti, 24 Santana). All.: Prandelli 6.
Bayern Monaco (4-2-3-1): Butt 6, Lahm 5.5, Van Buyten 5.5, Badstuber 6, Alaba 6.5, Van Bommel 7, Schweinsteiger 6, Robben 7.5, Muller 5.5, Ribery 6.5 (46' st Pranjic sv), Gomez 5 (30' pt Klose). (1 Rensing, 13 Gorlitz, 44 Tymoshchuk, 8 Altintop, 11 Olic). All.: Van Gaal 7.
Arbitro: Undiano Mallenco 5.5 (Spa).
Reti: nel pt 27' Vargas; nel st 9' Jovetic, 15' Van Bommel, 19' Jovetic, 20' Robben. Angoli: 3-1 per il Bayern. Ammoniti: Kroldrup, Felipe, Van Bommel, Schweinsteiger per gioco falloso. Recupero: 1' e 3'. Spettatori: 42.000.
** I GOL 27' pt - Tiro da fuori di Marchionni, respinta maldestra di Butt, Vargas si avventa sulla palla superando Lahm e con un diagonale segna. 9' st - Discesa di De Silvestri, palla a Marchionni e cross: tocco di Gilardino per l'accorrente Jovetic che batte Butt da centro area. 15' st - Discesa di Ribery e palla all'indietro per Van Bommel che dal limite dell' area trova la botta vincente. 19' st - Vargas lancia Jovetic, il montenegrino serve Gilardino che gli restituisce la palla: la conclusione vale il 3-1. 20' st - Azione personale di Robben che dai 20 metri fa partire una botta che finisce all' incrocio.
Prandelli voleva entrare nella storia della Fiorentina portando la squadra ai quarti di Champions. L'impresa non gli riesce, pur rifilando tre gol al Bayern Monaco. I tedeschi ne fanno due e vanno avanti nella competizione. Pesa maledettamente, alla fine, sul destino dei viola, la svista dell'arbitro Ovrebo nella gara di andata che regalò a Klose il gol del 2-1 in fuorigioco. Lì la Fiorentina ha lasciato, suo malgrado, molte speranze di passare il turno. La squadra di Van Gaal gioca a folate, come il vento gelido che sferza lo stadio. Ma quando accelera fa impressione. La Fiorentina, dopo l'errore di Ovrebo, paga questo e la classe di alcuni suoi avversari. Robben su tutti, che costruisce da solo il gol qualificazione; Ribery che crea l' assist per la rete di Van Bommel riaprendo la partita dopo che i gol di Vargas e Jovetic l' avevano consegnata a 40 mila tifosi viola.
Anche dopo la rete di Van Bommel la Fiorentina riesce a riprendersi la gara, con un' altra stoccata di Jovetic, ma la piega la classe di Robben: i tedeschi escono battuti 3-2, ma per i viola è una magra consolazione. Lo stadio grida 'ladri' ai tedeschi e offende Platini, per colpire l'Uefa per la scelta di Ovrebo all' andata. La Fiorentina non è stata bella, ma ci ha provato, nonostante Zanetti e Montolivo non l' abbiano guidata bene. Nonostante Gilardino abbia fallito come uomo-gol, ma sia stato prezioso come uomo-assist. Non sono bastati Vargas e uno Jovetic goleador, come contro il Liverpool (doppietta). La fortuna non ha guardato i viola. Ma almeno questa volta l' arbitro non sembra aver inciso sulla gara in modo determinante, anche se ha sorvolato su un paio di falli di mano in area e ha punito con il giallo uno schiaffo di Schweinsteiger che forse meritava il rosso.
C'é una bolgia ad incoraggiare la Fiorentina e bordate di fischi a cercare di infastidire i tedeschi. Ma i fischi non giocano e il Bayern, forte della sua esperienza, nella fase iniziale della gara gigioneggia. Lo fa fino a quando Vargas non decide di spingere. E le sue accelerazioni sono la sveglia per la Fiorentina, che prende coraggio e prova ad offendere. Per risposta la squadra di Van Gaal non si vergogna a indietreggiare in massa per poi provare a ripartire con i guizzi di Ribery. Il vento rende difficili le giocate, ma non impedisce a Robben di fare il giocoliere quando ne ha la possibilità, e la Fiorentina lo pagherà pesantemente. Serve una fiammata per accendere la gara e arriva da Marchionni: percussione centrale e botta, Butt respinge male, Vargas è una saetta, si avventa sulla palla e la mette dentro. Nell' occasione la difesa del Bayern mostra tutti i suoi limiti, mentre Marchionni e Vargas sono bravissimi a leggere la situazione: l' ex juventino capisce che con il vento a favore conviene calciare da lontano, il peruviano è intelligente a credere nell' iniziativa del compagno. Van Gaal cambia Gomez (infortunato) con Klose e invita i suoi ad aggredire per recuperare partita e qualificazione.
La risposta arriva al 34' con una gran botta di Robben deviata in angolo da Frey, ma il fantasista sembra in fuorigioco. Ora il Bayern fa sul serio: i suoi ritmi sono più alti e la Fiorentina subisce la pressione. La reazione dei tedeschi fa paura. Nella ripresa la squadra di Prandelli parte bene e al 5' ha la possibilità di dare la spallata alla partita: De Silvestri lancia Marchionni, il cross è per Gilardino dopo un liscio di Badstuber, ma il tiro del centravanti è ribattuto da Butt. Il Bayern sembra rimasto nello spogliatoio. I viola colgono l' attimo e sull' asse De Silvestri-Marchionni costruiscono il secondo vantaggio. Su cross dell' ala, Gilardino si inventa un tocco per l' accorrente Jovetic, che trova in corsa il colpo giusto per battere Butt. Poi arriva la rete di Van Bommel, la replica di Jovetic che vale la qualificazione momentanea (19'), ma un minuto dopo la botta di Robben chiude il discorso. I tedeschi fanno festa, perdendo; i viola riempiono di accidenti l' arbitro Ovrebo.