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Firenze

Sfrattato, in crisi sul lavoro e con la moglie un imbianchino si trasforma in rapinatore

Un 58enne è stato arrestato da polizia e carabinieri dopo aver messo a segno dieci rapine in altrettanti giorni
10/03/2010 - 11:15

Rovinato dalla crisi, in rotta con la moglie e sfrattato da casa, un piccolo artigiano si è dedicato alle rapine, mettendo a segno dieci colpi in altrettanti giorni.

L'uomo, 58 anni, è stato arrestato ieri mattina dai carabinieri che, assieme alla polizia, avevano dato vita a un apposito pool costituito per porre fine alle rapine che avevano creato allarme tra i negozianti del centro cittadino.

Il 58enne, di professione imbianchino, avrebbe compiuto le rapine a volto scoperto e impugnando una pistola, una 357 magnum regolarmente detenuta per uso sportivo.

Nei colpi avrebbe accumulato circa 3.000 euro, soldi necessari per pagarsi un albergo in cui stava temporaneamente alloggiando dopo l'avvio della separazione e il conseguente sfratto.

L'uomo, originario di Serre, in provincia di Salerno, era titolare di una ditta individuale ma, è stato spiegato dai carabinieri, non aveva più lavoro.

Lo scorso 22 febbraio è stato sfrattato per morosità da una casa popolare dove viveva con la famiglia.

La moglie, con cui era già in fase di separazione, e le due figlie, sono andate a vivere dalla nonna alle Caldine mentre lui, portando con sé soltanto la sua pistola, una Smith e Wesson, aveva trovato alloggio in un albergo nella zona di piazza Ottaviani.

Con i soldi ricavati nelle rapine - tutte perpetrate in danno di piccole attività nei dintorni di Santa Maria Novella e Borgo Ognissanti - si era comprato beni di prima necessità come biancheria intima e vestiti e aveva saldato il conto dell'hotel in cui aveva alloggiato prima di trasferirsi in un'altra struttura in borgo La Noce, dove ieri è stato arrestato dopo gli ultimi due colpi in via San Gallo e via Nazionale.

E' proprio setacciando le schede alloggiate degli hotel che il 'pool' è riuscito a rintracciarlo.

L'uomo non aveva infatti precedenti ad esclusione di una vecchia denuncia per guida senza patente ma era stato filmato dalla telecamera di uno dei negozi presi di mira negli ultimi dieci giorni. Tra le sue vittime, un tabaccaio dove qualche ora prima aveva giocato (e vinto) al "Gratta e Vinci": il titolare pensava che fosse tornato a ritirare la vincita invece gli ha puntato la pistola e si è fatto consegnare mille euro d'incasso.

In un'altra occasione, è stato invece spiegato, l'imbianchino ha chiesto scusa al portiere di un albergo che non gli aveva consegnato soldi perché non presenti in cassa in quanto i clienti pagano ormai con le carte di credito. Tuttavia, al momento dell'arresto, ha cercato di tirare fuori la pistola, tentativo fallito grazie al tempestivo intervento dei militari che lo stavano aspettando nella sua camera d'albergo utilizzata come covo.

Un particolare che gli è costato l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, oltre che rapina a mano armata. Attualmente è rinchiuso nel carcere di Sollicciano.

 

 

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