
L’accusa da parte di una madre arrabbiata e ancora impaurita è forte: “Negligenza”. Di questo parla Antonella Maria Fazio, mamma di una bambina di 8 anni, Desireè, che frequenta la scuola primaria ‘Machiavelli’ di Montespertoli.
L’episodio a cui fa riferimento la signora è avvenuto ieri pomeriggio, martedì 9 marzo, quando su Montespertoli e buona parte della Valdelsa si è scatenata una tormenta di neve.
Antonella Maria denuncia un grave fatto che ha visto protagonista la sua bambina. “Hanno fatto salire mia figlia sul pulmino senza avvertirmi, senza sapere dove fosse. E’ inaccettabile”.
Andiamo per ordine. Ieri, martedì, visto che la viabilità a Montespertoli, a causa della precipitazione nevosa, stava subendo dei disagi, è stato deciso che i bambini della scuola ‘Machiavelli’ sarebbero usciti alle 14.30 e non alle 16.30. Così è avvenuto.
“Personalmente – racconta la signora Fazio – ho saputo di questo fatto per puro caso. Un’altra mamma a cui ho telefonato mi ha detto che sua figlia era stata già portata a casa dal pulmino comunale. Immediatamente ho chiamato la scuola per sapere se Desireè era a scuola o se era salita anche sul pulmino. Ma la bidella incredibilmente mi ha risposto che non sapeva dove fosse mia figlia. Una cosa a mio parere gravissima. A questo punto ho telefonato all’autista dello scuolabus che porta mia figlia di solito a casa. Lui mi ha detto che Desireè era con lui sul pulmino e che era già passato alla fermata alle 14.40, ma che non vedendo nessuno ad aspettarla ha proseguito il suo giro. In seguito mi anche ha spiegato che era rimasto bloccato in località Polvereto, sempre nel comune di Montespertoli, per la troppa neve e che stava aspettando i soccorsi. Mia figlia è stata portata a casa da un dipendente del comune alle 16.30”.
Questa la vicenda raccontata da una mamma, ripetiamo, arrabbiata e impaurita: “Questo fatto a mio modo di vedere è vergognoso. Non avermi informato dove fosse mia figlia, quando quasi tutte le altre famiglie erano state messe al corrente e hanno potuto decidere se far salire il proprio figlio sul pulmino, tra l’altro pericoloso perché non dotato di catene o gomme termiche, o andare a prenderlo a scuola”.
Questa mattina la signora ha già fatto le proprie rimostranze alla responsabile della scuola e all’ufficio comunale preposto. “Qualcosa è andato storto nella comunicazione alla famiglia – spiega ancora – e meno male che non è accaduto nulla”.
Su questo fatto è intervenuto anche Andrea Vanni, della Lega Nord di Montespertoli: “Sui bambini non si può essere superficiali. Qui qualcuno ha sbagliato e deve essere trovato per almeno chiedere scusa. Inoltre è incredibile che d’inverno, in un comune collinare come Montespertoli, un pullmino non abbia in dotazione le gomme antineve”.