"L’istituzione Scuola è considerata un elemento importante che determina lo stato di avanzamento e sviluppo di un paese.
Un paese è tanto più civile quanto più è strutturato nell’organizzazione scolastica, inteso come edifici, attrezzatura, numero d’insegnanti, etc.
La scuola è una di quelle istituzioni di cui un paese come il nostro dovrebbe andare fiero.
L’apertura di una nuova Scuola in una città dovrebbe essere un momento celebrativo ed importante per tutti i cittadini, per le istituzioni locali, per i genitori ed i ragazzi.
E’ un risultato importante di tutta la comunità che dovrebbe dimostrare il funzionamento dell’apparato pubblico.
Questo momento celebrativo non è avvenuto quando è stato aperto il nuovo plesso scolastico elementare 'Giovanni Bosco' di Ponte a Elsa, frazione di Empoli.
Quando il plesso ha aperto per il primo giorno di Scuola non c’è stata nessuna inaugurazione, del Comune non c’era nessuno, ad attendere i genitori ed i ragazzi c’era solo il Dirigente Scolastico il quale permetteva solo ai bambini di entrare, mentre i genitori non potevano superare il cancello.
Noi della Lista alla fine del primo quadrimestre, su richiesta di alcuni genitori, abbiamo fatto un sopralluogo per capire come si svolgevano le attività e come era strutturata all’interno, ed abbiamo saputo che dopo 6 mesi di apertura ancora nessun genitore era entrato all’interno della Scuola.
Abbiamo capito il perché nessuno doveva entrare: semplicemente perché non c’era niente da vedere, cioè a quel tempo erano presenti esclusivamente banchi, sedie e cattedre.
Tutta l’attrezzatura ancora non è arrivata, non esiste la sala informatica, infatti i computer erano ancora nella scatola, la lavagna interattiva era arrivata da una settimana, nelle stanze mancano mobili e scaffalature, insomma c’è ancora da fare per ufficializzare la fine dei lavori.
Se ci focalizziamo sull’edificio, l'intonaco nelle aule è già rovinato, vi sono segni evidenti di umido ed infiltrazioni, mancano le tende alle finestre, infatti le maestre utilizzano tende di fortuna. Il giardino è una foresta con pozzanghere ovunque e nella palestra attigua, tra l’altro molto bella, le docce allagano tutti gli spogliatoi, l'unico tombino non è sufficiente per raccogliere tutta l'acqua.
Le foto in questo caso parlano chiarissimo.
Infine, abbiamo notato che manca il cancello sul retro della scuola, teoricamente un bambino potrebbe uscire dalla palestra e ritrovarsi sulla strada.
Abbiamo avuto la sensazione, anche in questo caso, che l’apparato pubblico non sia stato in grado di offrire alla cittadinanza un servizio adeguato.
Giova infatti ricordare che l'edificio è di proprietà comunale così come gli arredi ed il personale di pulizia e sorveglianza devono essere forniti dal comune.
Una Scuola non si costruisce in un mese, ed i lavori non terminano all’improvviso, quindi come in altre situazione già ravvisate è mancata organizzazione, programmazione e coordinamento anche con le istituzioni provinciali e regionali".