
E' stata annunciata la cassa integrazione per 30 lavoratori del calzaturificio Lady Shoes di via delle Regioni a Certaldo. Per questo motivo è stata presentata una domanda di attualità da discutere in Consiglio Provinciale da parte di Andrea Calò e Lorenzo Verdi, rappresentanti di Rifondazione-Comunisti Italiani.
Di seguito il testo:
"Appreso che lo storico calzaturificio Lady Shoes di Certaldo, la cui produzione è stata da tempo de localizzata in Tunisia, si sta avviando a una progressiva dismissione.
Si tratta dell’ennesima chiusura di un’importante e radicata attività produttiva nei territori dell’empolese-valdelsa: ciò sta a significare che la crisi non è ancora passata e i suoi effetti continuano a farsi sentire sul lavoro, occupazione, salari e redditi.
Così dopo la drammatica chiusura della Fubiofin sas di Gambassi Terme (azienda del settore delle calzature) con 27 lavoratori licenziati, la Ma-Mecc di Fucecchio, azienda leader nel settore della costruzione di macchine per calzature con 35 addetti di cui 18 in cassa integrazione ordinaria, ora è il “turno” del calzaturificio certaldese che occupa 30 lavoratori attivo da decenni sul territorio e interessato da un lungo periodo di cassa integrazione ordinaria.
Giovedì 11 l’epilogo: nell’incontro tra Filtea-CGIL e i titolari dell’azienda quest’ultimi hanno comunicato che da parte loro è stata avanzata la richiesta di procedere a un concordato preventivo con cessione dei beni.
Si apre ora una fase delicata e complessa poiché si tratta di attivare tutte le tutele per i lavoratori e le lavoratrici, sia contrattuali che normative e retributive, per arrivare ad ottenere la cassa integrazione straordinaria, strumento ad oggi ancora da ottenere e purtroppo non scontato.
Gli scriventi consiglieri nell’esprimere la solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie e alla rsu e nel ribadire il proprio impegno e attenzione su questa complessa vertenza chiedono al Presidente e all’assessore competente di riferire in Consiglio su quanto sta avvenendo al calzaturificio Lady Shoes, se l’Amministrazione Provinciale abbia definito una propria linea di intervento con il Comune di Certaldo e il Circondario Empolese-Valdelsa per concordare tutte le misure di sostegno al reddito e al salario per i 30 lavoratori.
Altresì chiediamo che la Giunta Provinciale tenga puntualmente informato il Consiglio sugli sviluppi di questa drammatica vicenda".