
Dopo la rapina in banca sono fuggiti su due auto, in una delle quali c'era una bambina di 6 mesi, figlia di una componente della banda, una ragazza rom poco più che ventenne. Nel seggiolino della piccola avevano nascosto una delle pistole usate per la rapina. I quattro, due italiani, e due donne rom, sono stati arrestati durante la fuga. L' episodio è avvenuto ieri pomeriggio.
"La bambina - ha detto stamane in una conferenza stampa il questore Raffaele Micillo - serviva per camuffare la fuga come la gita di una tranquilla famigliola oppure per farsi scudo in caso di intervento della polizia". I rapinatori erano entrati in banca, la filiale della Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno, di Cascina, vestiti da operai, con il casco in testa, e, armi in pugno, si erano fatti consegnare dagli impiegati 100 mila euro. Dopo l'allarme al 113 sono intervenute le volanti della questura di Pisa e di Lucca per bloccare la loro fuga. Le due auto sono state intercettate ad Altopascio: gli agenti si sono insospettiti vedendo che da una delle vettura venivano gettati fuori dal finestrino due guanti di lattice. All'interno i poliziotti hanno trovato il bottino e tre pistole, due vere ed una giocattolo. I quattro fanno parte di un gruppo di giostrai.
I rapinatori sono entrati in banca dopo aver fatto un buco nel tetto. "E' evidente che abbiamo di fronte dei professionisti - ha detto il questore di Pisa Raffaele Micillo - visto che il piano é stato studiato bene e visti che gli arrestati hanno vari precedenti". Mentre i quattro rapinatori svaligiavano la banca, le due donne facevano da palo fuori. Prima di fuggire i banditi hanno chiuso dentro il bagno gli impiegati Rimane il giallo di una terza auto che sembrerebbe sfuggita all'intercettazione ad Altopascio. I rapinatori che si sono calati nella banca, erano 4 e tutti uomini mentre le persone arrestate sono due donne e due uomini. In amnette sono finiti: Gaetano Giustolisi, catanese, 52 anni, e la sua compagna Geltrude Porzio, 40 anni, napoletana (lo coppia è residente a Prato); Manolo Zampagni romano, 30 anni, e la sua convivente Priscilla Henning, 24 anni, anche loro residenti a Prato. Sono accusati di rapina aggravata, porto e detenzione abusiva di armi da fuoco con matricola abrasa, sequestro di persona a scopo di rapina.