
Sono aumentate le somme riscosse in seguito all'azione di controllo svolta dal personale dell'Agenzia delle Entrate della Toscana. Il 2009 si è infatti chiuso con incassi superiori ai 730 milioni di euro, con un incremento percentuale rispetto ai 563 milioni di euro del 2008 che sfiora il 30 per cento: di questi, ben oltre la metà, 496 milioni, provengono da attività di accertamento e controllo formale, mentre la residua parte deriva dai controlli sulle dichiarazioni.
"La crescita delle entrate tributarie - si legge in un comunicato delle Agenzie delle Entrate - è stata accompagnata nel 2009 anche da ottimi indici di qualità rivelati dall'alta percentuale di incassi derivanti dai versamenti dei contribuenti che, riconoscendo la legittimità delle richieste erariali, si sono comunque impegnati a pagare subito il dovuto senza impegnarsi in lunghi contenziosi. Degli oltre 730 milioni di euro riscossi nel 2009, oltre 318 provengono da istituti come l'acquiescenza, in cui il contribuente riconosce la fondatezza delle ragioni erariali, o l'accertamento con adesione, in cui i recuperi d'imposta sono rideterminati a seguito di contraddittorio con il contribuente".
Oltre agli incassi, crescono in maniera significativa in Toscana anche gli accertamenti in materia di imposte dirette, Iva e Irap, che dai 38.857 del 2008 sono saliti nel 2009 a 49.109, per un incremento percentuale del 26 per cento. A questo maggior impegno operativo ha fatto da riscontro un'ancor più consistente crescita percentuale, + 38 per cento, della maggior imposta complessivamente accertata: nel corso del 2009 le imposte dovute e non dichiarate dai contribuenti toscani sono state pari a un miliardo e 552 milioni, contro un miliardo e 122 milioni di euro dell'anno precedente. Aumenta anche il numero degli accertamenti nei confronti di soggetti risultati non congrui in riferimento al proprio studio di settore, da 3.856 del 2008 a 4.040 del 2009.