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Castelfiorentino

Il PdL "Ecco i perché del nostro 'no' al bilancio di previsione"

"Dov'è il rilancio del centro-storico? Irrisolta la vecchia questione dell’area ex-Montecatini e Publiambiente non è un "organo tecnico" come dice il Comune"
12/03/2010 - 12:56

 

Il Gruppo Consiliare del Popolo della Libertà ha espresso voto contrario al Bilancio di Previsione 2010 ed al piano triennale delle opere pubbliche, durante il Consiglio Comunale del 9 marzo scorso.

Il PDL, consapevole delle difficoltà del momento, ha argomentato le proprie critiche proponendo diverse soluzioni su alcuni punti qualificanti, in una discussione che si è svolta in un clima positivo.

Innanzitutto, viene rimandata ulteriormente l’azione di rilancio del centro storico alto - quella svolta annunciata da Occhipinti nel suo programma elettorale - poiché,  la sola previsione del “concorso di idee”,  per un impegno di spesa di 25,000 euro certamente non darà risposte concrete entro il termine del mandato.

Certo non ci si può affidare alla sola buona volontà dei residenti di Castello Alto che,  operosamente , hanno dato vita ad alcune iniziative di successo,  come “la via dei Presepi”.

 

Il PDL ha rinnovato la proposta di incentivi, sulla scia di quanto fatto dai Comuni di Empoli e San Miniato, per i proprietari di immobili  del centro storico alto e di quello basso, che intendono effettuare ristrutturazioni delle facciate degli edifici, alcuni dei quali  “rovinano” il decoro del paese.

Il rilancio del borgo vecchio deve necessariamente passare dalla sinergia pubblico-privato all’interno del quale può esserci anche il concorso di idee,  ma in un quadro di maggiore concretezza da parte dell’Amministrazione Comunale.

 

Rimane irrisolta la vecchia questione dell’area ex-Montecatini. Costata quasi tre milioni di euro a prezzi attualizzati, ha un valore stimato di soli 1,2 milioni,  con una perdita secca di quasi quattro miliardi di vecchie lire sborsati dal contribuente. Le previsioni urbanistiche devono essere ripensate secondo le mutate esigenze della cittadinanza e dei corsi attuali del mercato immobiliare. L’area costituisce una opportunità di rilancio del paese con dispiego di effetti rilevanti per le casse comunali negli anni futuri, ma si impone una riflessione sulla quale Consiglio e Giunta, su nostra sollecitazione, hanno convenuto.

 

Quanto al piano triennale delle Opere Pubbliche il volume degli investimenti previsti, inferiore rispetto allo storico degli ultimi anni, risente del calo di circa il 50% degli oneri di urbanizzazione. Ciò dipende dell’andamento della crisi globale e del settore costruzioni che Castello pare aver subito in misura maggiore che altrove.

 La spendibilità delle risorse dipende dal raggiungimento dei saldi di bilancio previsti dal patto di stabilità che fissa obiettivi stringenti,  ma raggiungibili mediante un puntuale controllo dei costi, soprattutto di quelli generali dell’Amministrazione, sulla burocrazia in poche parole. Pesa,  sulle previsioni 2010,  la spesa di 850.000 euro in parte destinati a rifare Via Machiavelli il cui sottofondo stradale ha ceduto dopo appena 10 anni dalla realizzazione.

 

Certo, non di tutto il bilancio si può dir male, apprezziamo gli investimenti sulla videosorveglianza, ausilio necessario per una maggiore sicurezza in alcune aree sensibili del Comune, e il mantenimento  di alcune tariffe, senza aumenti rispetto all’anno precedente.. Quanto alle imposte locali, le buone notizie sono merito del Governo Berlusconi che ha abolito l’ICI prima casa e bloccato le aliquote Comunali e Regionali dell’IRPEF.  

Durante la seduta è stato esaminato anche il piano Finanziario di Publiambiente sul quale il PDL ha espresso voto contrario dal momento che viene proposto, a fronte di una grande impegno da parte dei cittadini, un aumento del 10% all’anno,  che andrà a pesare fortemente sulle famiglie e sulle imprese.

 Tariffa più cara, sacchetti biodegradabili a pagamento, idem per il ritiro degli ingombranti.

 Il documento predisposto da Publiambiente appare ritagliato sulle esigenze dell’azienda a scapito delle tasche del contribuente è ciò che è grave che,  dalla maggioranza, detta società sia stata “battezzata” organo tecnico quando, invece,  essa è una società di servizio pubblico locale totalmente controllata dalla sinistra. Vi sono,  inoltre,  forti preoccupazioni per il ritardo nella realizzazione degli impianti di trattamento e recupero che a fine 2015, in assenza di decisioni rapide, causerebbe una probabile emergenza rifiuti con il territorio costretto ad esportare mondezza come la Campania di Bassolino con i costi che purtroppo e facile immaginare.

 

Fonte: Gruppo Consiliare PdL di Castelfiorentino
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