
Colpo doppio per Daniele Bennati. Il velocista aretino sul traguardo di Monsumanno Terme rompe il digiuno degli italiani alla Tirreno-Adriatico vincendo la terza tappa e riscattando così la delusione per la volata di ieri. Grazie al gioco degli abbuoni strappa anche la maglia azzurra di leader al tedesco Linus Gerdemann, che adesso precede di quattro secondi. Dopo l'acuto di ieri di Tom Boonen è stata quindi la giornata per gli sprinter tricolori, sempre sulle strade del compianto ct azzurro Franco Ballerini.
Oltre a Bennati, magistralmente portato al traguardo dagli uomini della Liquigas, si rivede Alessandro Petacchi, che conquista la piazza d'onore dopo la caduta in allenamento, precedendo l'austriaco Bernhard Eisel e dando segnali importanti in chiave Sanremo. La tappa è stata ravvivata sulla discesa del San Baronto dal tentativo di fuga di un gruppetto di dieci corridori, innescato da Ginanni, che si è trascinato dietro tra gli altri Scarponi, Garzelli, Pellizotti e Nibali, con un vantaggio massimo di venti secondi.
Per proprio all'ultimo chilometro i dieci sono stati raggiunti dal gruppo. "Ci abbiamo provato - ha detto dopo l'arrivo Scarponi ai microfoni della Rai - ma non c'é stata abbastanza collaborazione". Bennati, al secondo successo stagionale, questa volta non si é fatto sorprendere in volata. Sconfitto ieri a Montecatini questa volta ha sfruttato al meglio il lavoro di squadra. Petacchi si è consolato con un secondo posto promettente in chiave Sanremo: alle battute finali per Petacchi, caduto in Sardegna e in allenamento quattro giorni fa, c'é stato poco da fare avendo tra l'altro un solo compagno al suo fianco nel finale. Domani la quarta tappa, la più lunga e dura della corsa dei due mari, da San Gemini a Chieti di 243 km. (