
Pronto a firmare per altri cinque anni con la Fiorentina, pronto a ripartire in campionato con la sua squadra dopo l'avventura finita male in Champions League. E' un Cesare Prandelli lucido, carico, determinato quello che si presenta alla vigilia della trasferta di Napoli che dovrà affrontare senza Vargas, Marchionni e Natali oltre a Gamberini e Mutu assenti di tempo e in mezzo alle sempre più insistenti voci sul suo futuro. Un futuro che lo vorrebbe il prossimo anno lontano da Firenze, alla guida della Nazionale o alla Juve o al Liverpool.
Se non addirittura fermo per un anno sabbatico. "Prima di cominciare voglio dire una cosa, sono anche un po' in imbarazzo, non è da me mandare messaggi, non l'ho mai fatto in questi cinque anni - esordisce Prandelli in una sala stampa quanto mai gremita - Però io sono pronto, pronto a sedermi con la mia proprietà per la discussione del contratto e firmarlo per altri cinque anni. Chiudo qui la parentesi e ora parliamo di calcio". Qualcuno chiede se così facendo accetterebbe la politica dell'autofinanziamento, se condividerebbe il progetto di una Fiorentina sempre mix di esperienza e gioventù: "Presto per addentrarci nei particolari, nei programmi futuri, lo faremo a suo tempo". Ovvero nel confronto, a questo punto inevitabile e urgente come si augura gran parte dei tifosi, fra lo stesso allenatore e i Della Valle. Prandelli ha rilanciato, ora tocca ai proprietari viola uscire definitivamente allo scoperto, più volte da dicembre in poi hanno affermato che l'allungamento del contratto di Prandelli e del ds Corvino (in scadenza nel 2011) era una formalità e se ne sarebbe parlato a primavera. Ormai ci siamo, il tecnico ha inviato il suo messaggio e chiede chiarezza, ora tocca ai Della Valle. "Non ci sono discussioni, già è stato difficile per me mandare questo messaggio, adesso parliamo di Napoli", riprende Prandelli.
Trasferta delicatissima per la Fiorentina che deve ripartire dopo l'eliminazione dalla Champions contro il Bayern. "A Napoli non è mai facile giocare, si sente la pressione del San Paolo inoltre i partenopei stanno disputando un campionato straordinario grazie anche al lavoro di Mazzarri che ha dimostrato di avere idee e carattere. Però noi dovremo sempre ricordarci di aver battuto il Bayern - dice il tecnico viola - Quella vittoria deve accompagnarci fino al termine della stagione". Perché è l'emblema di una Champions giocata ad altissimo livello da una squadra non troppo abituata al grande palcoscenico europeo: "Dobbiamo esserne orgogliosi e la sensazione è che anche Firenze lo sia. Tutti, pure quelli che non tifano per noi, hanno apprezzato quanto abbiamo fatto, basterebbe davvero poco per correre mano nella mano per qualsiasi avventura - ribadisce Prandelli - I miei ragazzi l'altra sera erano amareggiati però ho detto loro che dobbiamo subito ripartire. Ho sempre pensato che per il 4 posto siamo in 10 squadre a lottare e non ho cambiato idea. In Champions abbiamo fatto bene, presto avremo pure la Coppa Italia e ora pensiamo a sorprendere in campionato, possiamo riuscirci. Niente distrazioni, io sono molto motivato, poi ci sarà il tempo delle riflessioni".
Certa l'assenza di Vargas, Marchionni e Natali per la trasferta di domani sera al San Paolo, da valutare nel corso della rifinitura le condizioni di alcuni elementi del centrocampo.