
"L’ex Sindaco Frosini ha ritenuto di intervenire, con piglio e decisione come suo carattere, sulle problematiche recentemente emerse relative al project financing definito nel corso del suo mandato. L’intervento, a parte i rimproveri che lancia al suo successore, è tarato per dimostrare la bontà e la regolarità dei processi ed atteggiamenti che hanno presieduto al famoso – o meglio a parer nostro al famigerato – project financing. Ma andiamo per ordine
Il fatto che spezzoni del project siano stati portati all’attenzione del Consiglio Comunale in occasione dei bilanci preventivi non significa che il contratto nella sua interezza sia stato portato a conoscenza del Consiglio Comunale stesso. Non ci risulta che nei bilanci preventivi si sia mai parlato di durata quarantacinquennale, né ci risulta che nella medesima occasione si sia dato conto del numero dei posti macchina a pagamento (n. 580) ceduti al privato per 45 anni, né ci sembra che nei bilanci preventivi si sia mai dato conto che il Comune, per gli accordi in questione, avrebbe dovuto (ex art. 14 del contratto) eliminare o ridurre fortemente la possibilità di parcheggio nel raggio di 300 metri dalle opere affidate in concessione.
Il contratto, cioè la convezione fra il Consorzio Etruria e la Pisana parcheggi srl da una parte e il Comune di San Miniato dall’altra, registrato nel febbraio del 2005, non è mai stato sottoposto all’attenzione del Consiglio Comunale. Frosini dice che tutto sta scritto negli atti pubblici. Ci mancherebbe altro che tutto ciò non fosse stilato in atti pubblici. Il fatto è che gli atti di eccezionale rilevanza pubblica debbono essere diffusi fra i cittadini e i loro rappresentanti politici in modo tale che se ne possa prendere contezza agevolmente e con chiarezza. Per studiare – il docente Frosini lo dovrebbe sapere bene - è necessario che i professori forniscano i libri da leggere evitando di collocarli nei punti più alti della libreria, tali da renderli difficilmente rintracciabili.
L’ex Sindaco dice che il project ha consentito la costruzione di una quindicina di alloggi sociali. E’ vero, bisognerebbe anche dire però che il contrato del project (contratto che, ribadiamo, non è mai stato sottoposto all’esame del Consiglio Comunale, ma è venuto a conoscenza dei consiglieri comunali per puro caso) all’art. 15 prevede che alla parte privata venga corrisposto, tra le tante alte cose, anche un contributo di euro 2.4 milioni oltre iva , con la conseguenza che per il momento le case sociali le ha pagate il Comune. Altre importanti opere a carico della società privata, di cui fa parte anche il Consorzio Etruria, quali la realizzazione di via Sasso e l’ampliamento del parcheggio del Cencione dovevano essere terminate da tre anni, ma in realtà ad oggi non si è ancora messo un mattone, si deduce quindi che l’affare per il Comune è ancora da concretarsi e dimostrarsi.
Per quanto riguarda infine la cessione di vecchie strutture comunali alla società privata (Consorzio Etruria e altri) quali le ex scuole del Volpaio, Moriolo ed ex macelli, locali di Via Guicciardini e casine di Ponte a Elsa, strutture che a detta dell’ex sindaco sarebbero stati un costo per il comune, ci sembra che il “sacrificio” della parte privata di ricevere tali strutture e trasformarle in redditizi investimenti immobiliari non sia stato poi così eccessivo".