
“Sinistra Ecologia Libertà - con Vendola” vuole parlare di proprietà e gestione pubblica dell'acqua anche nella nostra zona. Una recente legge del governo Berlusconi prevede la privatizzazione dell'acqua espropriando così i comuni e le comunità locali della libertà di scegliere.
L'acqua è vita. E' per definizione un bene comune e un diritto da garantire a tutti, non una merce.
Per questo aderiamo alla manifestazione nazionale a Roma del 20 marzo contro la privatizzazione e ci impegneremo ad organizzare la partecipazione anche da questa zona. Chiediamo che i nostri comuni sanciscano questo principio nei loro statuti, riconoscendo il servizio idrico come servizio pubblico locale privo di rilevanza economica.
Ma in Toscana c’è un lavoro particolare da fare. La nostra acqua non è più solo pubblica da diversi anni. Qui il servizio idrico è gestito da Acque Spa, con oltre il 40 % di proprietà di ACEA, società del Comune di Roma e dei Caltagirone. Il socio privato, pur in minoranza, nomina l'amministratore delegato della società e percepisce un rendimento del capitale investito che e del 7% garantito.
Si è sostenuto che il privato serviva per portare capitali per gli investimenti che il pubblico non era in grado di garantire. In realtà si sta chiedendo proprio al pubblico di intervenire con investimenti importanti per garantire le necessità della manutenzione della rete.
A cosa serve il privato se poi ci vogliono capitali pubblici per sostenere gli investimenti?
Il rendimento garantito sembra più una rendita che una attività imprenditoriale. E le logiche del mercato e del profitto come fanno a stare insieme al concetto di bene essenziale, prezioso, da risparmiare il più possibile e da garantire a tutti anche nelle situazioni “antieconomiche”?
E' un assurdo di cui si stanno rendendo conto in molti ed infatti stanno partendo i processi di ripubblicizzazione in tante città europee.
Le concessioni di Acque spa scadranno fra molti anni: c'è un modo per ricomprare le quote prima di allora? Possiamo costruire un fronte largo che apra il processo di ripubblicizzazione ? Cosa fare e come mantenere una controllo pubblico adeguato nel tempo intercorrente da oggi a quando riusciremo a ripubblicizzare? Crediamo che questo percorso vada avviato con i cittadini iniziando dal proporsi con chiarezza gli obiettivi e lavorando in trasparenza a definirne le fasi
Il primo passo ci sembra un pubblico bilancio dello stato del sistema idrico locale. Poi l'assunzione chiara della direzione di marcia. Ognuno dica con chiarezza se vuole la ripubblicizzazione e poi iniziamo a parlare del come. Noi siamo convinti che solo il pubblico (proprietario della rete e gestore) può garantire la natura e le finalità del servizio.
Pensiamo apertamente ad un sistema pubblico “come la sanità”. Ma è necessario discutere nel concreto i vincoli esistenti ed i tempi necessari per farlo. Che tutti si esprimano. Costruiamo una sede dove avviare un percorso vero. Uno strumento potrebbe essere quello di lavorare ad una delibera di iniziativa popolare alla quale chiamare tutti coloro interessati all'obiettivo di riportare l'acqua sotto il pieno potere della comunità.
Di questo vogliamo parlare il 21 marzo a Ponte a Elsa., alla “festa della primavera” organizzata dai circoli di SEL di S.Croce, S.Miniato e Empolesevaldelsa. Ci saranno Valerio Calzolaio, responsabile del forum nazionale ambiente di Sinistra Ecologia Libertà, Colin Du Liege e Monica Moretto del Forum Toscano dei Movimenti per l'acqua.
Si raccoglieranno le firme per la petizione di SEL per l'acqua bene comune pubblico e si inizierà anche l'organizzazione della raccolta di firme per il referendum abrogativo delle norme che privatizzano l'acqua.
L'APPUNTAMENTO
“Sinistra Ecologia Libertà - con Vendola” Empolese Valdelsa, S.Miniato, S.Croce
DOMENICA 21 marzo 2010, ore 17,00
Casa del Popolo di Ponte a Elsa
L'ACQUA È DI TUTTI, DEVE ESSERE PUBBLICA
Valerio CALZOLAIO - Resp Nazionale Forum Ambiente SEL
Colin DU LIEGE, Monica MORETTO - Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua