
I nonni di due bambine livornesi, sottratte alla madre dall'ex marito tunisino, hanno consegnato oggi a Livorno al ministro per le infrastrutture Altero Matteoli, a margine di un'iniziativa elettorale del Pdl, una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per chiedere l'intervento diretto del premier nei confronti della Tunisia e agevolare il rimpatrio delle due bambine, delle quali non sanno più nulla da un oltre un anno.
Saida e Amira, rispettivamente di cinque e tre anni, sono svanite nel nulla da mesi, da quando il padre se le è portate con sé in Tunisia dopo che la moglie, Laura Dini, aveva chiesto la separazione dall'uomo. Da un anno, delle bambine, che sono cittadine italiane, si sono perse le tracce. Il padre si trova detenuto a Tunisi per violenze e maltrattamenti di vario genere e delle bambine non vi è traccia. "Mia figlia - dice la nonna delle bimbe, Cinzia Cipolli - è andata a cercarle in Tunisia, ma non sappiamo dove siano le nostre nipotine".
"La diplomazia italiana - aggiunge il nonno, Elio Dini - ci ha sempre aiutati e la giustizia tunisina ha concesso l'affidamento esclusivo delle bambine alla madre. Ciò nonostante di loro non si hanno più notizie. Ora chiediamo a Berlusconi un suo intervento diretto presso le autorità tunisine per cercare di venire a capo di questa situazione".