
"Nella notte tra sabato 6 e domenica 7 febbraio si verificò un “Raid vandalico” che ha visto una “lascia di danni lasciata da via Caverni a Piazza VIII Marzo, coppi in terracotta fatti in mille pezzi e contenitori per la raccolta del vetro rovesciati” (cito il comunicato rilasciato dall’Ufficio Stampa del Comune di Montelupo Fiorentino).
Sempre citando, testualmente, dal suddetto comunicato: “Questa volta le telecamere hanno registrato tutta la scena… Tutti i soggetti sono chiaramente visibili e per questo identificabili”.
Bene! Sembra tutto chiaro e facilmente risolvibile! Sappiamo anche che, sempre dallo stesso comunicato, il Comune ha fatto regolare denuncia contro ignoti!
Fino ad oggi i cittadini di Montelupo non sanno ancora chi “ringraziare” ma sono pienamente consapevoli del fatto che dovranno ripagare di tasca loro tutti i danni arrecati da quel gruppetto di bulletti del quartiere.
Non era forse possibile, una volta individuato i responsabili, ed attraverso i giusti canali, fare una solenne ramanzina a questi ragazzi (qualcuno di questi forse anche minorenne) ed “obbligarli”, se veramente pentiti, a rendersi disponili per lavori socialmente utili, oltre al completo risarcimento del danno provocato? Poi, In alternativa ci sarebbe sempre stato il ricorso estremo alla denuncia formale.
Vorremo solo far notare che una volta fatta una denuncia si rischia di “macchiare” la Fedina Penale di un individuo che, almeno in teoria, può essere sempre recuperato. Noi riteniamo molto più efficace ed istruttiva, per nuovi aspiranti vandali, una punizione che comporti, oltre al risarcimento materiale del danno, anche un impegno nel sociale da svolgere nella stessa comunità dove vivono.
I cittadini avrebbero sicuramente apprezzato molto di più un atteggiamento del genere da parte delle autorità comunali.
L’unica nota positiva scaturita da tutta questa vicenda sta nel fatto che finalmente la nostra Amministrazione ha deciso di far installare delle telecamere nei punti più strategici del paese.
Ci dispiace solo che si siano assunti “in toto” la paternità dell’iniziativa ignorando volutamente le innumerevoli richieste fatte in questo senso dai Consiglieri del PdL ma, soprattutto dopo aver sempre asserito con tenacia che Montelupo era un’oasi di pace, e quindi era del tutto ingiustificato ricorrere all’impiego della videosorveglianza.
Nessuno di noi vuole attribuirsi meriti o medaglie ma, per il bene della comunità, apprezziamo quanto fatto! Ora non ci resta che vedere come verrà risolta la questione del risarcimento dei danni".