
"Nella seduta dedicata all’approvazione del bilancio di previsione 2010 abbiamo avuto la sensazione che nell’aula del Consiglio Comunale di Montelupo sia andata in onda una puntata straordinaria di Anno Zero, perche’ nella sua relazione il Sindaco ha usato parole cosi’ pesanti e ingenerose all’indirizzo del Governo, da far pensare a una performance degna del peggior Travaglio.
Dopo aver evocato una celebre frase di Churchill, a margine della crisi economica e delle misure governative per contenerla, si e’ parlato di “ cura di lacrime e sangue attuatasi davvero, ma in maniera drastica, senza mediazioni, ne’ coinvolgimento delle parti interessate.Insomma trattando i cittadini italiani davvero come sudditi di una repubblica intesa come governo di uno solo. Piu’ un comando che un governo.”
Ben diverso e’ stato l’approccio del Popolo della liberta’ che ha inteso guardare al merito dei problemi locali confrontandosi sugli atti di indirizzo politico della Giunta , esprimendo un voto negativo con motivazioni critiche ma anche proposte.
Il bilancio propostoci e’ di palese contenimento, c’e’ una flessione di 600.000 euro rispetto al precedente esercizio, ma a nostro modo di vedere le ragioni delle minori entrate non sono solo riconducibili a fattori imprevisti, ma anche a deficit di programmazione propria, come la forte flessione delle aspettative di entrata dei proventi dei permessi di costruire.
La parte del leone la fa la costruzione di un nuovo plesso scolastico che il Popolo della liberta’ ritiene non condivisibile in un’ottica di comparazione costi/benefici , poiche’ i numeri derivanti dal potenziale incremento della popolazione in eta’ scolare nel futuro prossimo non ci paiono tali da meritare investimenti cosi’ consistenti che finiranno con il condizionare pesantemente altri investimenti ( si ipotizzano 8.400.000 nel 2010 e 2.100.000 euro nel 2012 per la scuola).
Siamo dell’avviso che dovessero essere valutate soluzioni alternative di utilizzo del patrimonio immobiliare esistente, ricavando eventualmente una sede distaccata del plesso di Via Caverni, piuttosto che porre una seria ipoteca sulle risorse disponibili , contraendo mutui , ammesso e non concesso che sia abbandonata la strada del ricorso al leasing immobiliare , decisamente piu’ oneroso del pagamento delle rate di ammortamento dei mutui contraendi.
Noi facciamo valutazioni realiste, ed e’ pura dietrologia quella di chi ci accusa di essere contrari allo sviluppo dei nostri giovani soltanto perche’ dissentiamo da quest’intervento; e’ questa la posizione di chi non ama la dialettica e vorrebbe plebisciti in favore delle proprie scelte.
La Giunta ha i propri programmi ed e’ legittimata a realizzarli, perche’ e’ ben lungi da noi la pseudo cultura del dipietrismo becero usato dalla maggioranza contro il Governo Berlusconi, ma abbiamo dimostrato anche noi di avere idee e alternative.
Non pretendiamo i diritti d’autore , ma constatiamo che anche senza ammetterlo espressamente , la Giunta talvolta sposa nostri suggerimenti, come e’ ad esempio accaduto in materia di sicurezza, dotandosi di impianti di videosorveglianza e ponendosi il problema di ottimizzare le risorse dei vari tutori dell’ordine presenti sul territorio.
Siamo certamente propositivi quando chiediamo che la Giunta eviti che la giungla delle societa’ partecipate si trasformi in licenza di porre in essere interpretazioni fantasiose delle norme giuridiche , finalizzate a trarre utili che arrecano effettti pregiudizievoli all’utenza ( pensiamo al fatto che Publiambiente conferisce al CONAI anche i rifiuti provenienti da siti produttivi delle aziende assimilandoli unilateralmente agli urbani, mentre dovrebbero essere sottratti al servizio pubblico locale, vigendo l’obbligo di tenuta di registri carico/scarico che permettano verifiche sulla tracciabilita’ dei medesimi).
Abbiamo fatto notare che l’ARPAT in occasione di proprie visite ispettive ha sanzionato alcune ditte, ritenendo che i rifiuti derivanti da siti produttivi non siano assimilabili agli urbani, ma la Giunta non ha inteso assumere alcun impegno presso il gestore.
Abbiamo espresso riserve sul piano triennale delle opere pubbliche , votando parimenti contro, ma solo perche’ il piano e’ un “ unicum “ nel quale in valori assoluti l’onere piu’ rilevante riguarda la scuola, ma nel merito degli interventi ce ne sono taluni singolarmente condivisibili ( pensiamo alla messa in sicurezza degli innesti di strade comunali con la Statale 67 o alla rotatoria allo svincolo della Firenze-Pisa-Livorno e l’abbiamo fatto notare responsabilmente, aggiungendo inoltre che per opere che ormai da anni si scrivono sulla carta ( es,. il nuovo ponte di collegamento con Limite ) si esca dall’equivoco e si dica con chiarezza se ci sono volonta’ politiche e risorse disponibili per la realizzazione.
Su qualsiasi argomento il gruppo PDL e’ in grado di esprimere idee, approfondimenti, proposte; possono non essere condivise ma non liquidate fingendo che non esistano perche’ questo e’ l’atteggiamento pretestuoso di chi si sente incalzato da avversari sensibili ai contenuti e non alle schermaglie ideologiche".