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Montelupo Fiorentino
Daniele Bagnai

Bagnai: "Publiambiente ha disatteso al decreto legislativo sulla non assimilabilità dei rifuti urbani"

Il consigliere comunale del PdL: "Espresso forti forzature nel quadro normativo che induce l'azienda a mettere in bilancio somme non dovute"
18/03/2010 - 12:32

"Nonostante si debba dar atto a Publiambiente SpA di essere, tra le aziende partecipate dal comune di Montelupo, quella che , come metodo di lavoro ritiene di dover informare il Consiglio Comunale circa gli indirizzi strategici che persegue, e quindi sotto questo aspetto rispettosa delle prerogative consiliari di titolarita’ dei poteri di controllo anche sulle partecipate medesime, dobbiamo segnalare che nel merito dei provvedimenti che ritiene di poter assumere, incontra spesso il nostro dissenso, come e’ avvenuto esprimendo il voto contrario al relativo all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio Comunale, riguardante il Servizio di igiene ambientale: piano finanziario 2010.

 

Senza stare a rinnovare le nostre gia’ note riserve critiche circa la mancata attuazione del disposto della sentenza della Corte Costituzionale da cui discende la non assoggettabilita’ a gravame IVA degli atti tributari, abbiamo espresso forti perplessita’ circa un’altra forzatura interpretativa del quadro normativo, che a nostro avviso induce Publiambiente a introitare e mettere a bilancio somme non dovute.

 

Facciamo riferimento al fatto che viene disatteso il contenuto del Decreto Legislativo 4/2008 (c.d. Correttivo Ambientale), che all’art.195 lett.E cosi’ recita “Non sono assimilabili ai rifiuti urbani i rifiuti che si formano nelle aree produttive, compresi i magazzini di materie prime e di prodotti finiti, salvo i rifiuti prodotti negli uffici, nelle mense, negli spacci, nei bar e nei locali al servizio dei lavoratori, o comunque aperti al pubblico.

 

E’ vero che l’art.195 rinvia a un successivo decreto del Ministero dell’Ambiente, d’intesa con il Ministero dello Sviluppo economico , da emanarsi entro 90 giorni, ma il decreto sarebbe destinato a definire criteri di dettaglio di cio’ che si ritiene assimilabile, mentre e’ estremamente chiara circa la non assimilabilita’ ai rifiuti urbani di talune tipologie di rifiuti aziendali descritte nella norma.

 

Ci consta che, mentre Publiambiente tende a raccogliere e conferire al CONAI, che gli versa contributi parametrati sull’accordo con l’ANCI, anche il materiale aziendale non assimilabile ritenendosi legittimata dalla mancata emanazione del decreto attuativo, ARPAT e’ di contrario avviso, come ben sanno quelle ditte che hanno ricevuto visite ispettive se sono state sanzionate, perche’ secondo l’agenzia regionale i rifiuti di cui trattasi non dovrebbero essere gestiti dal servizio pubblico locale, ma attraverso il formulario rifiuti e il registro di carico/scarico per avere la tracciabilita’ dei medesimi
Votando contro il piano finanziario, il Popolo della liberta’ ha chiesto e non ottenuto che si ricorresse, stante la diatriba Publiambiente-Arpat, e la necessita’ che le aziende non siano penalizzate , ad un intervento presso il Ministero dell’ambiente per sapere quale sia l’interpretazione autentica della norma, al fine di recuperare la certezza del diritto e la conseguente trasparenza applicativa".

Fonte: Consigliere comunale Popolo della Libertà - Montelupo Fiorentino
Daniele Bagnai
 
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