
CulturArtEmpoli, è questo il nome di una nuova rubrica che gonews.it è orgoglioso di ospitare nelle sue pagine web.
Un nome che è una miscela esatta di quello che questo spazio si prefigge di essere: una combinazione fra gli aspetti culturali e artistici che questa città, Empoli, può offrire.
Un viaggio nel passato e nella storia, ma anche nel presente delle eccellenze dei beni culturali.
Il patrimonio artistico e culturale di Empoli comprende importanti collezioni, chiese, monumenti e tanto altro che conosceremo grazie a questa rubrica.
Ai cultori, ai turisti occasionali e ai cittadini un invito a scoprire e riscoprire il fascino della propria città.
Una rubrica che vuol essere una finestra aperta sulle bellezze e le ricchezze della città di Empoli.
Uno spazio per chi questa città la vive quotidianamente e non ne conosce le radici storico-artistiche-culturali, per chi già sa che Empoli ha un patrimonio artistico importante e vuole approfondire, ma anche uno spazio web che dà l'opportunità di farsi conoscere oltre i confini.
gonews.it è un quotidiano on-line letto in particolare nel Circondario Empolese-Valdelsa, ma attraverso i motori di ricerca si moltiplica ovunque, nel mondo.
Questi, sommariamente, i motivi che hanno portato la nostra redazione a cogliere al volo un impulso arrivato dalla Sezione didattica dei beni culturali del Comune di Empoli con cui questa rubrica è realizzata.
Un particolare ringraziamento va alla redattrice delle schede, Ilenia Castaldi, e all’U.O. Attività culturali e Turismo e coordinamento Beni culturali del Comune di Empoli sotto la cui direzione, con il coordinamento scientifico di Cristina Gelli e la supervisione di Antonio Natali, si organizzano i 'Percorsi didattici rivolti alle scuole di Empoli', per gli studenti un momento di immersione nelle ricchezze artistiche della città.
Un'iniziativa sempre attiva alla quale si può accedere telefonando allo 0571 757729 o cliccando qui.
Per altre informazioni via mail: cultura@comune.empoli.fi.it
Il primo appuntamento con CulturArtEmpoli non poteva non essere dedicato alla Collegiata Sant’Andrea, ormai simbolo della città di Empoli.