
"Appresa la notizia della sanzione disciplinare della sospensione di sei mesi dall’esercizio della professione, inflitta al Direttore del Giornale Vittorio Feltri dall’Ordine dei giornalisti, ritengo di dover esprimere all’insigne giornalista incondizionata solidarieta’ e rinnovato apprezzamento per la sua professionalita’.
Ancora una volta si riscontrano metodi piu’ consoni al castrismo cubano che non ad uno Stato di diritto, quando si tratta di pronunciarsi su presunti addebiti a carico di un giornalista che non appartiene organicamente alla sinistra, puo’ essere incerto il “ quantum “ della sanzione , ma e’ sempre certa la condanna.
Gli si imputa un comportamento scorretto contro l’ex direttore di Avvenire Boffo, ma ci si dimentica che , a norma della legge sulla stampa , e nel rispetto dei canoni della correttezza professionale , Feltri aveva messo in prima pagina le scuse al collega , per la parte dell’informazione rivelatasi inesatta e quindi la fattispecie non gli poteva essere imputata, lo si accusa di comportamento irriguardoso nei confronti di Fini, ma non c’e’ mai stato alcun riferimento sconveniente che lo riguardasse, solo giudizi sull’operato politico, pesanti, magari non sempre condivisibili ma non da sanzione, e infine si eccepisce la liceita’ di far scrivere il “cittadino“ Renato Farina, cui evidentemente, oltre alla radiazione dall’esercizio della professione giornalistica, si vorrebbe comminare come sanzione accessoria la perdita di un diritto costituzionalmente tutelato .
Mi chiedo come l’ordine non abbia mai ritenuto di intervenire quando il gotha della sinistra mediatica ha riempito le cronache quotidiane di fango gratuito contro Berlusconi, indegno del peggior rotocalco, ma evidentemente l’insultare il Capo del Governo e’ ritenuta pratica deontologicamente corretta, se ed in quanto, anziche’ garante di un equilibrato esercizio della professione, la zelante maggioranza dell’Ordine si trasforma in giocatore di una partita che vuol ridurre al silenzio i presunti stonati che non accettano l’allineamento a sinistra.
Sono vicino a Feltri impegnando la carica istituzionale che rivesto, certo di interpretare anche il pensiero delle persone libere che mi hanno tributato il consenso e che non vogliono un’informazione plebiscitariamente appiattita sul verbo della sinistra.
Per Feltri non ci saranno manifestazioni di piazza, ma c’e’ la stima di tanti liberi cittadini cui mi onoro di far parte".