Dopo la Collegiata, il nostro percorso storico-artistico non poteva non soffermarsi sul museo che proprio da tale chiesa trae il nome e molte opere di notevole valore.
Fondato nel 1859, è uno dei più antichi musei ecclesiastici e conserva una serie ricca e variegata di testimonianze dell’arte toscana, collocabili in un ampio arco temporale tra XIII e XVII secolo.
L’ingresso, sobrio e “silenzioso” per non tradire la spiritualità del luogo, ci immette in una luminosa galleria che sorprende per la quantità e la qualità delle opere.
La pinacoteca, collocata al primo piano e composta di quattro ambienti, accoglie autentici capolavori pittorici disposti in ordine cronologico per rendere più apprezzabile l’evoluzione stilistica dal Medioevo all’età moderna.
Nella prima sala restiamo quasi abbagliati dagli sfondi oro e dall’intenso cromatismo tardogotico dei polittici di Niccolò di Pietro Gerini e di Agnolo Gaddi; da notare inoltre le tre tavolette in cui un anonimo fiorentino raffigura con grande vivacità narrativa il Miracolo del crocifisso (proprio quel crocifisso che ancora oggi si conserva nella Collegiata).
La seconda sala è dominata dai trittici di Lorenzo Monaco e dalla Maestà di Filippo Lippi, vero e proprio gioiello del Museo, che ci immerge nello stile del pieno Rinascimento.
Il percorso prosegue nella sala dei Botticini, dove si raccolgono numerose opere di questa importante bottega fiorentina, come l'Annunciazione, di sapore botticelliano, ed il maestoso Tabernacolo di San Sebastiano, straordinaria fusione di architettura, scultura e pittura.
In modo speculare e scenografico, anche nell'ultima sala campeggia l'imponente Tabernacolo del Sacramento, affiancato da tavole cinque-seicentesche tra cui L'incredulità di San Tommaso di Jacopo da Empoli, che mette in luce i profondi cambiamenti dell'epoca post-tridentina.
La visita continua nell'adiacente loggiato -dove si ammirano pregevoli terrecotte invetriate dei Della Robbia- e si conclude al piano terreno, con la sala delle sculture ed il Battistero.
Qui si conservano il fonte battesimale di Bernardo Rossellino ed alcuni affreschi staccati, tra i quali spicca il Cristo in pietà, una delle testimonianze più significative di Masolino da Panicale.
Proprio per seguire le tracce di questo artista, dedicheremo il prossimo appuntamento con CulturArtEmpoli alla Chiesa di Santo Stefano.
Presso il Museo della Collegiata si svolgono visite guidate e percorsi didattici, mirati ad offrire letture e strategie diversificate per avvicinare anche i più piccoli o i meno esperti alla conoscenza degli aspetti storici-artistici-religiosi del nostro territorio.
Per informazioni e visite guidate:
0571 757729