In via Alzaia ad Empoli c’è una pista ciclabile o un parcheggio? Se lo è chiesto un lettore di gonews.it che ieri mattina, mercoledì 14 aprile, si è presentato direttamente nella redazione del nostro quotidiano per porre questo quesito.
Il problema era già stato sollevato in passato dalla lista civica ‘Empoli a 5 Stelle’ con un intervento del 28 gennaio di quest’anno: “La pista ciclabile Serravalle-Ospedale sembra conclusa, per quanto si può considerare conclusa una viabilità il cui tratto finale è utilizzato come parcheggio con tanto di relativo cartello coperto col cellophane nero”, c’era scritto in quel comunicato.
L’invito del lettore a verificare la situazione è stato così accolto da gonews.it, che è andato sul posto per verificare la situazione attuale. Intorno alle 15 di ieri lo scenario che si è presentato è quello descritto dalle foto. Effettivamente le auto sono in sosta nella prosecuzione del percorso ciclabile che arriva da piazza Ristori. C’è una lunga colonna che si estende per un ampio tratto di via Alzaia, a ridosso dell’argine dell’Arno.
Il lettore che ha voluto segnalare il problema ha detto che questo scenario si verifica a ogni ora del giorno.
Anche il cartello è sempre coperto da cellophane nero, come descritto ormai due mesi e mezzo fa dai ‘grillini’.
Il punto è questo: l’area soffre di criticità dal punto di vista della disponibilità degli stalli per la sosta e c’è chi sfrutta quel tratto come parcheggio perché vicino sia all’ospedale ‘San Giuseppe’ che al plesso Asl di via Rozzalupi. La pista ciclabile, inoltre, non è ancora stata portata a conclusione, in quanto dovrebbe terminare nell’area del nosocomio e ancora non è stato realizzato il tratto finale. A oggi il tracciato potrebbe essere sfruttato solo da chi vuole farsi una passeggiata lungo l’argine, perché la strada è senza uscita.
Quindi, da una parte può essere giustificabile chi sosta in quel punto dove i cartelli di divieto ancora non ci sono o si trovano sotto il cellophane. Al contempo, però, il rischio è quello che un’opera ormai pronta e a servizio della mobilità ciclabile possa essere deturpata dalla ripetuta sosta di veicoli con un peso sicuramente maggiore rispetto a un velocipede o a pedoni.
Il Comune, a questo punto, dovrebbe pronunciarsi per far capire se quella striscia è un parcheggio o, come dovrebbe essere, una pista ciclabile.