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CulturArtEmpoli

La chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani

La più antica fondazione monastica empolese, oggi inosservata custode di opere di notevole pregio
16/04/2010 - 11:35

Vero e proprio completamento della visita al Museo della Collegiata, la Chiesa di Santo Stefano passa quasi inosservata a chi percorre la stretta via dei Neri: l’esterno si presenta infatti privo di facciata ed estremamente semplice, come più si addice ad un edificio conventuale.

I frati agostiniani ne hanno iniziato la costruzione nel 1367 e la generosità di alcune facoltose famiglie empolesi ne ha permesso la rapida conclusione e l’abbellimento con pregevoli opere d’arte.

Nonostante le ristrutturazioni del XVIII secolo ed i notevoli danni subiti durante la seconda guerra mondiale –il campanile, completamente distrutto, non è stato più ricostruito- la struttura architettonica è rimasta quella originale. La pianta della chiesa è articolata da due grandi oratori, mentre massicci pilastri, che sostengono una travatura a vista, scandiscono l’interno in tre navate con quattro cappelle a sinistra, cinque a destra e tre absidali.

Proprio nella prima cappella di fronte all’ingresso, Masolino ha affrescato, nel 1424, il ciclo delle Storie della Croce: tra i pochi frammenti superstiti è interessante notare un precoce esempio di natura morta. Per comprendere meglio l’arte di Masolino, possiamo osservare  Sant’Ivo tra i pupilli nel transetto e la Madonna col Bambino sopra la porta della sagrestia.

La Chiesa di Santo Stefano è un’antologia dell’arte fiorentina quattrocentesca: vi si conservano infatti l’Annunciazione, capolavoro marmoreo di Bernardo Rossellino, le Storie della Vergine di Gherardo Starnina, la tavola San Nicola da Tolentino che protegge Empoli dalla peste (con una curiosa rappresentazione della Collegiata) di Lorenzo di Bicci.

Non mancano neppure pregevoli dipinti di importanti artisti del Seicento toscano, tra cui Ottavio Vannini, Rutilio Manetti, Francesco Furini, Passignano.

Attiguo all’edificio ecclesiastico sorge il complesso del Convento degli Agostiniani, con il refettorio ed il chiostro di gusto rinascimentale, attualmente adibiti a spazio espositivo e auditorium.

 

 

Il prossimo appuntamento con CulturArtEmpoli sarà dedicato alla Casa del Pontormo, artista empolese di grande rilievo per la cultura figurativa nazionale.

 

Per informazioni e visite guidate:

 

0571 757729

 

cultura@comune.empoli.fi.it

 

Il sito del Comune di Empoli

 

Cosa è CulturArtEmpoli?

 

1° La Collegiata di Sant'Andrea

 

2° Il Museo della Collegiata di Sant'Andrea

 

Ilenia Castaldi
 
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Ottima idea - stefano78 (22/04/2010 21:24)
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