Nel piccolo borgo di Pontorme è nato ed ha trascorso i suoi primi anni Jacopo Carucci, detto il Pontormo, uno dei maggiori esponenti del manierismo toscano, artista “solitario e tormentato”, come lo definisce l’epigrafe apposta all’ingresso della casa.
Quelle antiche stanze meritano assolutamente una visita, non tanto per la quantità delle opere esposte, quanto per il clima evocativo che vi si respira. Infatti i restauri, che hanno adattato l'edificio a spazio espositivo e didattico, non ne hanno tradito l’aspetto originario, caratterizzato da estrema semplicità, da un sapore di quotidianità strettamente connesso con una palpabile passione artistica.
Di questo connubio tra umanità ed arte sono espressioni concrete il Diario, scritto dal pittore in tono intimo ma arricchito da rapidi disegni, e la replica antica della Madonna del libro in cui possiamo ritrovare scene di vita familiare e ambienti cari al Pontormo.
Sarà essenziale soffermarsi sui fogli preparatori per la pala dipinta con San Giovanni Evangelista e San Michele Arcangelo: questi schizzi costituiscono una preziosa testimonianza del metodo di lavoro di Jacopo, della paziente elaborazione e raffinata esecuzione che presuppone ogni sua opera.
Proprio per osservare la realizzazione definitiva di tali disegni dedicheremo il prossimo appuntamento con CulturArtEmpoli alla chiesa di San Michele, dove la pala è conservata.
Per informazioni
1° La Collegiata di Sant'Andrea
2° Il Museo della Collegiata di Sant'Andrea
3° La chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani