Nel corso della sfilata del primo maggio di Empoli è stato Pier Luigi Bersani l’assoluto protagonista. Il segretario nazionale del Partito Democratico, annunciato un po’ sorpresa al corteo tradizionale con comizio finale in piazza Farinata degli Uberti, è arrivato poco prima dell’avvio della sfilata da via Roma, di fronte all’ex Camera del Lavoro, abbracciando calorosamente il Governatore della Toscana Enrico Rossi, il segretario regionale Andrea Manciulli, il segretario nazionale del Partito Socialista Riccardo Nencini e tanti altri politici locali presenti, tra cui i sindaci di Empoli Luciana Cappelli, di Montespertoli Giulio Mangani, di Cerreto Guidi Carlo Tempesti, di Capraia e Limite Enrico Sostegni di Montelupo Fiorentino Rossana Mori.
Applausi ed incitamenti per Pier Luigi Bersani sono venuti da iscritti al partito che hanno condiviso le parole dette dal segretario ad Annozero su Raidue lo scorso giovedì, 29 aprile, dove ha difeso il Pd dagli attacchi che vengono da sinistra definiti come "fuoco amico". "Bravo, Pier Luigi, vai giù duro", ha detto un anziano. E Bersani ha risposto: "Eh, sì, quando ci vuole, ci vuole".
Il segretario si è detto però "stupito" dal plauso e dai complimenti ricevuti. "Io sono così - ha detto - non capisco questo entusiasmo. Sono stanco di sentire tanta gente che con l'aria di prendersela con Berlusconi se la prende con noi. Noi siamo sul fronte del lavoro, le chiacchiere di contorno non ci interessano. . Sono stanco di sentire tanta gente che con l'aria di prendersela con Berlusconi se la prende con noi. Noi siamo sul fronte del lavoro, le chiacchiere di contorno non ci interessano".
Poi parla della situazione politica e soprattutto del tema pregnante del primo maggio, il lavoro: "Oggi deve arrivare al Governo un messaggio chiaro: vuoi parlare di lavoro? Il Governo parli del lavoro che non c'é, almeno una volta - ha detto Bersani -. Forse Berlusconi ricorderà che era partito, anni fa, con un milione di posti di lavoro. Adesso quel milione lì manca. Bisogna che ci rimettiamo tutti quanti a concentrarci su questo problema e bisogna, da domani, che il Governo cominci a parlare di questa cosa che si chiama lavoro, che è la preoccupazione numero uno degli italiani".
La Festa del Primo maggio va "dedicata ai precari" perché "sono quelli che soffrono di più. Sono il nuovo spazio che dobbiamo occupare". Queste invece le parole del segretario toscano del Pd Andrea Manciulli a margine della festa del Primo Maggio. Per Manciulli, il Primo maggio è "una festa del futuro ed é la cosa che insegna a tutti che bisogna lavorare per raggiungere nuove frontiere. E' un simbolo, ma anche un giorno di lotta continua, che dura nel tempo".
La Toscana, in materia di tutela del lavoro, "può dare come sta facendo un contributo al centrosinistra e forse anche alla cultura del paese. Qui è forte la storia del movimento dei lavoratori e le istituzioni hanno mantenuto un rapporto col lavoro". Il commento è del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. "E' possibile, anche rispetto a certi sbandamenti - ha detto Rossi - ritrovare la linea giusta che è quella di tutelare la dignità del lavoro e allo stesso tempo impegnarci perché si dia una risposta ai problemi della disoccupazione, della precarietà. L'impegno delle istituzioni toscane insieme ai lavoratori è riuscito a salvare alcune situazioni a dimostrazione del fatto che non si deve dare per scontato che c'é un processo ineluttabile di deindustrializazione. La ripresa passa dallo sviluppo dell'industria e della manifattura".
Giancarlo Faenzi, segretario PD dell’Empolese-Valdelsa, ha sottolineato che quello trascorso “è stato un primo maggio eccezionale, di qui due-tre che ci si ricorda per tanto temp. Qui è stato Lama, Cofferati e oggi Bersani, tutti personaggi davvero speciali. Il ‘berlusconismo’ è ‘roba dura’, la gente chiede di cambiare al segretario nazionale del PD e questo dimostra la grande forza del nostro elettorato”.
Per Riccardo Nencini, segretario nazionale del Partito Socialista e assessore regionale, “la presenza a Empoli è importante perché questa città nel Novecento ha costruito gran parte del lavoro in Toscana e oggi si celebra il connubio raggiunto tra libertà e giustizia sociale. Oggi c’è necessità uno statuto di lavoro che crei ammortizzatori sociali per gli atipici che ne hanno veramente bisogno. Noi socialisti abbiamo idee per portare nuove norme e forme di ingresso di denaro per tutelare le forme di lavoro che si stanno affacciando nel panorama occupazionale”.
Qui sotto le interviste video di gonews.it a Pier Luigi Bersani, Riccardo Nencini, Enrico Rossi, Mario Batistini (segretario Camera del Lavoro di Empoli), Nicola Longo (confederale Cisl Empolese-Valdelsa) ed Enrico Panini della segreteria nazionale Cgil.