Ascolta Radio Lady Ascolta Radio Sei Sei Radio Lady
scegli la data di ricerca
Attualità
346
Utenti Online:
Contatti Oggi
38761
Utenti:
102370
Pagine:
Contatti Ieri
35058
Utenti:
92497
Pagine:
  registrati
scrivici un messaggio
Tetrapack
Empoli

Gli studenti del 'Ferraris - Brunelleschi' in trasferta a Grosseto con uno spettacolo

Lo spettacolo 'Aracne' sarà presentato al premio cittadino per il teatro nelle scuole, giunto alle tredicesima edizione
06/05/2010 - 10:39

Il Laboratorio Teatrale dell'Istituto di Istruzione Superiore Ferraris-Brunelleschi di Empoli, composto da circa 45 studenti, provenienti da tutte le classi dell'Istituto, coordinato dai docenti Silvia Desideri, Laura Moroni, Marco Dolfi e diretto dalla regista Maria Simona Peruzzi, sabato 8 Maggio parteciperà alla XIII Rassegna del Teatro della Scuola  “Premio Città di Grosseto” con lo spettacolo “Aracne”.

 

ARACNE



Il mito di Aracne raccontato da giovanissime “amiche di nonna Speranza” è la cornice nella quale si aprono squarci, brandelli di storie, che si rinnovano e prendono le forme del presente: i miti. Dalle narrazioni che ci accompagnano fin dall’infanzia fino a sfiorare “Le Metamorfosi” di Ovidio, ripercorriamo antiche storie.
Si parte da Aracne perché lei disegna le storie, è un’artista. Così dice Ovidio.
Le ragazze, incuriosite dalla sorte della fanciulla ragno, si dividono: c’è chi la difende, chi la prende in giro, chi la disprezza, chi la ama.
Aracne è brava, intrecci mirabili nelle sue tele suscitano l’ammirazione di tutti.
Aracne è orgogliosa della propria abilità tanto da sfidare la dea, Atena, maestra in quell’arte.
La storia poi, è nota. La dea accetta e la gara ha inizio.
Ciascuna a suo modo: Atena rappresenta sulla tela ciò che è, Aracne disegna invece il mutare delle forme, la molteplicità e il divenire delle cose. Il divino e l’umano.
La fanciulla verrà punita e, trasformata in ragno, continuerà a tessere le tele, come una volta.
E anche all’interno della nostra tela scorrono le storie. Frammenti, lampi di storie.
I miti che le hanno ispirate sono tracce lontane, questo va detto; inutile cercare Narciso, o Icaro, o Piramo e Tisbi, appena si intravedono sotto la superficie. Incomplete, frammentarie, come quando cammini per strada e le cose ti passano accanto e non le puoi fermare, ma lasciano tracce e nella testa di ognuno prendono forma.
L’attimo in cui accadono e come accadono.
Solo questo riusciamo a narrare.
Ma è normale: noi in questa gara, non possiamo che stare con Aracne.

Fonte: Istituto Superiore Ferraris - Brunelleschi, Empoli
 
Invia
 

Nessun Commento Inserito
la tua cittĂ 
notizie oggi gonews24 ultimi commenti
Feed RSS
Feed podcast
Feed podcast
Firefox Opera Internet Explorer Safari Valid XHTML 1.0 Valid CSS 2.0 Valid WAI 1.0 powered by Ceam Service