
Conclusi i lavori di riqualificazione della frazione di Saminiatello, il consigliere PdL di Montelupo Fiorentino Mario Rosi, fra l'altro Presidente della Consulta Comunale per le questioni legate al Territorio avanza delle proposte concrete a favore della vivibilità della frazione.
"Negli anni passati anche il Centrodestra, spesso per bocca del nostro attuale capogruppo Federico Pavese, ha spinto, attraverso atti pubblici, verso la riqualificazione del borgo Saminiatellino, con la richiesta dei famosi e utili marciapiedi per la sicurezza dei cittadini, che finalmente sono stati realizzati."
Rosi incanza però l'Amministrazione Comunale con delle richieste ben precise, utili per un ulteriore salto di qualità per la vivibilità della frazione che lo stesso conosce come le sue tasche, in quanto da sempre ivi residente: "Bisogna mettere in sicurezza il tratto di via Vecchia Chiesa, all'altezza dell'ingresso della scuola materna del Bambino Gesù e del centro giovani Toppile per i genitori e gli alunni che frequentano suddetti istituti. Va messo in sicurezza quel breve tratto di via Montaltuzzo, fino alla Madonnina, perchè d'ora in poi quella strada, a causa del cambio di viabilità, sarà sempre più percorsa dai veicoli in uscita dalla frazione".
Rosi continua: "Serve, anche per il futuro immediato, un piano parcheggi e sosta che garantisca anche la fruibilità da parte di tutti, non solo residenti, delle botteghe storiche saminiatelline e che tenga veramente conto dell'incremento demografico che la frazione ha avuto in questi anni. Inoltre ci auguriamo una continuità positiva per il trasporto pubblico locale a favore degli studenti, dei lavoratori e degli anziani. E poi sarebbe utile che i giardini di piazza dell'Orcio fossero dotati di più giochi per bambini e di servizi igienici, che sarebbero utili anche in tutti gli altri spazi verdi comunali." Il consigliere del Centrodestra conclude con una riflessione: "Mi auguro, a nome di tutto il gruppo consiliare, che questa volta i lavori di riqualificazione siano definitivi e che siano stati veramente eseguiti "a regola d'arte", senza dover intervenire successivamente, poichè il tempo dello sperpero del denaro pubblico, e quindi dei cittadini, è terminato".