Il Museo del vetro di Empoli, denominato Muve, sarà inaugurato giovedì 1° luglio alle 18.
Lo rende noto il Comune dopo che il 31 marzo scorso l’assessore alla Cultura Eleonora Caponi dichiarò come data ufficiale quella di domenica 27 giugno. Dunque un leggero slittamento anche se oggi, venerdì 14 maggio, per la prima volta i cittadini sono potuti entrare negli ex magazzini del sale di via Ridolfi per la proiezione di un video che ripercorre le tappe della riqualificazione dell’edificio ex demaniale.
Il restauro dell’immobile ha richiesto una spesa complessiva di un milione e centomila euro, derivanti in parte da un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze (750mila euro) ed in parte da risorse comunali (350mila euro). Al suo interno è stato realizzato un ampio locale per l’accoglienza (biglietteria e servizio di informazione turistica) e spazi appositi per illustrare la storia del magazzino del sale. Una parte sarà adibita alla produzione di vetro e di cristallo delle aziende operanti nella zona con finalità promozionali.
Al momento sono aperte solo due sale: una per le proiezioni e quella che ospiterà la biglietteria e il punto informazioni, dove però adesso sono esposti alcuni reperti dal Trecento in poi, trovati dal gruppo archeologico Medio Valdarno proprio negli scavi eseguiti per i lavori all’ex magazzino del sale. Si tratta di cocci, vasellame e di un frammento di un piano cottura custoditi in alcune teche.
Per il resto le altre sale sono ancora off-limits. Il Comune, seppure siano ristrutturate, le vuole rendere accessibili solo dal giorno dell’inaugurazione perché, come dice Stefania Terreni dell’archivio storico e che segue direttamente il progetto, “è un regalo che vogliamo fare alla città e vogliamo tenere come sorpresa”.
Il museo, una volta completato, racconterà la storia dell’attività vetraria a Empoli dalla seconda metà del Settecento agli anni settanta del secolo scorso, con una collezione significativa della produzione vetraria locale: da quella d’uso comune alla sezione artistica nota come “Vetro verde di Empoli”, fino ai prodotti colorati e al cristallo. Il percorso espositivo sarà integrato da materiale audiovisivo originale e ricche proposte multimediali.
Qui sotto gonews.it propone un filmato per capire com’era e come è diventato il Museo del Vetro.
Dopo una prima presentazione con Stefania Terreni e Leonardo Terreni del Gruppo Archeologico Medio Valdarno, spazio alla clip proiettata oggi e realizzata da Simone Bonechi della Bst Video di Empoli.
Per finire, altre immagini del museo, come si presenta attualmente, girate da gonews.it e montate in coda.