
"Questa è una storia tipicamente italiana, piccola ma significativa. Una storia di come ancora in Italia non ci sia una maturità politica tale che consenta a chi governa di essere veramente equanime.
Berlusconi, si sa, da tempo vuole detoscanizzare l’Italia e per farlo non guarda in faccia nessuno, tantomeno chi lo rappresenta sul territorio. Naturalmente quando dico Berlusconi intendo il suo sistema di potere che in quasi venti anni è stato assolutamente tarato ai voleri, anche capricciosi, del capo unico e assoluto da parte di esecutori che sono di solito più realisti del re, come si dice.
La storia. A Montelupo c’è da secoli il complesso dell’Ambrogiana, che smesso purtroppo la sua funzione di Villa Medicea ha svolto di volta in volta varie funzioni fino a quella attuale di Ospedale Psichiatrico Giudiziario.
Non mi soffermo sui problemi delle persone che vi sono ricoverate e di quelle che vi operano perché questa è una lunga e tristissima storia, ma è una storia grande non piccola.
Per affrontare meglio la storia grande ho promosso personalmente, nella mia veste di segretario del Partito Democratico, nel gennaio del 2009, un incontro con i gruppi della minoranza consiliare dove è stato deciso di istituire una commissione speciale per l’O.P.G. alla cui presidenza è stato designato, convintamente e all’unanimità, l’allora capogruppo della Casa della Libertà, Daniele Bagnai, presidenza che gli è stata confermata anche in questa sessione amministrativa.
A margine di questa iniziativa era stato deciso che questa commissione e, soprattutto il suo presidente, si sarebbero impegnati ad affrontare una questione veramente banale ma che, se risolta, avrebbe migliorato sensibilmente la gestione degli spazi, degli impianti e delle strade attorno all’ O.P.G. che sono di proprietà dell’ex Demanio statale.
Infatti la gestione di ogni intervento di manutenzione ordinaria o straordinaria di tutto quanto circonda l’ ex Villa Medicea compete allo Stato e il Comune di Montelupo Fiorentino non ha la possibilità di coprire una buca o cambiare la lampada ad un lampione.
Questo ha provocato un grave degrado conseguenza diretta dell’incuria cronica in cui versano queste strutture e che finiscono per penalizzare i cittadini di Montelupo che volenti o nolenti abitano o si servono di questi spazi e di queste vie.
Tutte le amministrazioni comunali dal dopoguerra ad oggi hanno cercato di risolvere il problema, fino a quando, qualche anno fa, si era riusciti a stilare una bozza d’intesa che concedeva al comune di Montelupo Fiorentino il comodato d’uso di queste aree e le sue infrastrutture.
La bozza, purtroppo, è rimasta tale perché tutto è scomparso nei meandri oscuri della macchina ministeriale senza sapere, almeno ufficialmente, il perché.
Per trasformare la bozza in atto è stato provato di tutto da parte di ogni persona che nel comune di Montelupo Fiorentino abbia una qualche attinenza alla materia, dal Sindaco ai funzionari: tutto assolutamente inutile.
Daniele Bagnai, persona di assoluta onestà intellettuale, si era detto dispostissimo ad attingere al suo bagaglio di conoscenze politiche (meccanismo molto italiano) per raggiungere uno scopo meritorio là dove il diritto di alcuni cittadini non era sufficiente per sbloccare l’empasse.
L’onesto Bagnai non c’è riuscito, nonostante l’impegno che ha profuso e che conosciamo.
Quindi oltre al diritto, in questa piccola storia, è venuta meno anche la convenienza politica forse perché Berlusconi ha deciso (o forse i sui servi) che la detoscanizzazione dell’Italia passa anche da qualche buca, da qualche lampione spento e anche dalla sconfessione di qualche onesto esponente del suo partito che crede ancora nel primato della politica per risolvere i problemi, magari anche piccoli, dei cittadini".